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Womenonbike

Nuova Zelanda 2020. Una sfida divertente

Guidare col sorriso stampato in faccia

Immergersi nel cuore dell’ Isola del Nord attraversano foreste, montagne e vulcani è davvero una sfida divertente ed emozionante. Guido col sorriso stampato in faccia. Occhi spalancati a gustarmi ogni scorcio, ogni tratto, ogni colore di questa incredibile terra.

Una sfida divertente
Sole e mare

La moto Corre agile da Rotorua a Waganui, piegando continuamente in questo paradiso di curve. La strada si srotola su dolci colline; le curve aperte e l’ottimo asfalto permettono di viaggiare al massimo della velocità consentita e piegare davvero tanto!  I pascoli verdissimi accolgono mucche, vitellini e cavalli… la lingua di asfalto sembra quasi scusarsi  per essere lì e interrompere il naturale susseguirsi di erba, fiori di campagna e strade indimenticabili. Raggiungo il Parco Nazionale Tongariro, il quarto parco più antico del mondo. L’area protetta, inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, si estende nella zona centrale dell’Isola del Nord. Entro i suoi confini si trovano numerosi tapu, una parola Maori che indica un luogo estremamente sacro.

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Al suo interno si trovano diversi vulcani, il monte Ruapehu, il monte Ngauruhoe e il monte Tongariro, che dà il nome al parco stesso.

 

Il vulcano

Salire con la Honda CB 500 X sul vulcano è divertente. Dopo i primi sei chilometri sulla sinistra, si apre un prato sterminato dove decine di famiglie, nei giorni festivi in estate durante i pic-nic fanno volare aquiloni dalle forme più strane.

Una sfida divertente
Aquiloni in montagna


Si sale per pochi chilometri in mezzo alla lava giovane, ancora nera, fino al piazzale dal quale partono gli impianti di risalita. Tornanti dolci, curve aperte,  che consentono una costante velocità, poche auto: un un mix irresistibile per chi viaggia in moto. Un divertimento assicurato!

“The Forgotten World Highway”

Dal parco nazionale Tongagiro, ripartendo in direzione Taumarunui è un’esperienza particolare proseguire  sulla Highway 43, meglio conosciuta come “The Forgotten World Highway” – la strada del mondo dimenticato. In Nuova Zelanda non sono molte le strade antiche “dimenticate, ma questa che va da Rotorua a Waganui è davvero deliziosa! Una sfida divertente è percorrerla in maniera sportiva, ma sempre in sicurezza.

Questa strada, davvero isolata e per nulla trafficata, si avvita su se stessa intorno alle colline e alle montagne per 150 chilometri.  Viene voglia di fermarsi ad ogni piazzola di sosta per fotografare gli splendidi panorami e la natura incontaminata di cui si può godere. Costruita su vecchi sentieri per passeggiate a cavallo, essa collega Taumarunui con Stratford.

Il vulcano sullo sfondo


Avvitandosi  tra quattro selle di montagna e lungo la sinuosa gola di un fiume questo percorso è davvero una sfida divertente
.

Molte curve possono essere percorse anche tra i e gli 80 km/h: “effetto piega” assicurato! Occorre comunque un po’ di prudenza. Questa strada (dimenticata, appunto) non è particolarmente manutenzionata. Non ha guardrail, si trova spesso pietrisco in curva (quindi attenti a piegare) e a volte ci si imbatte in qualche pietra un po’ più grossa caduta dalla scarpata.

Lanciarsi in moto in questa zona selvaggia e dimenticata non ha prezzo!

Akatarawa Road

Per percorrere la Akatarawa road si devia dalla State Higway 1 subito dopo Peka Peka in direzione Reicorangi e Wellington. La strada  attraversa l’omonima foresta e scende a sud fino a Staglands. Per la sua conformazione dà al byker la sensazione di trovarsi nel paradiso del motociclista. L’intera strada si attorciglia infatti lungo la Aktarawa valley con curve quasi sempre cieche. E’ stretta: due auto che viaggiano in senso opposto devono trovare gli spazi giusti per incrociarsi quasi da ferme. Non ha guard rail e la superficie, anche se di ottimo asfalto, è più alta al centro della carreggiata e depressa ai margini. Queste caratteristiche rendono questa strada particolarmente pericolosa ma, e nel contempo, .regalano al motociclista una sfida divertente con se stessi, con le proprie competenze di guida e con i propri limiti.  Non è consigliabile percorrerla a più di 25/30 km orari per una questione di prudenza: non è a senso unico e i camper e i bus che la percorrono in senso contrario al motociclista la invadono completamente nei tornanti.

Guidare l’Honda CB500X

Una sfida divertente
Una sosta per ammirare un paesaggio

Quando si percorrono strade con curve chiuse e starete occorre lavorare molto di cambio frizione e freno. Il cambio a 6 rapporti della CB500X 2019 è dotato di una frizione assistita con anti-saltellamento. Devo ammettere che la qualità è eccellente.  Riduce molto lo sforzo per azionare la leva della frizione (nell’ Aktarawa road nei passi di montagna e in città è preziosissimo) e mantiene sempre il contatto tra suolo e ruota posteriore anche in caso di scalate repentine, tipiche della guida sportiva in montagna o comunque nei tragitti misti.

La riserva naturale

A poco più di metà della Akatarawa c’è l’accesso turistico ad un percorso naturalistico all’interno della  riserva dove è possibile avvicinare fino quasi ad accarezzare pavoni, tacchini e anatre. E’ anche possibile mangiare, c’è un buon bar dove cucinano anche piatti espressi. un parcheggio sterrato molto grande per le auto e le moto, tra gli alberi e gli animali, completa il quadro.

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La riserva è segnalata sulla strada ed è visibile, sulla sinistra, l’accesso di sterrato e pietrisco. Occorre porre parecchia attenzione: la discesa fino al parcheggio è un pò ripida e le pietre certo non aiutano a tenere in equilibrio e a freno la moto. Ma non c’è da preoccuparsi molto: per uscire dalla riserva si percorre una strada  dallo stesso fondo ma più breve e meno ripida.

Entrare nella capitale

Entrare a Welligton in moto non è complicato. Anche questa città, come Aukland, non è affatto caotica. Le indicazioni e la segnaletica verticale sono perfette. Da 150 anni capitale della Nuova Zelanda, Wellington è adagiata sulla baia oceanica ed interamente circondata da un porto naturale.

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Il  centro è abbastanza circoscritto e si percorre in moto molto agilmente. Intorno al centro la città si estende su colline molto ripide popolate da ville in legno in stile vittoriano. Questa città è caratterizzata da un forte vento che soffia dallo Stretto di Cook, tanto da venire soprannominata “Windy Wellington” (la città del vento).

 

Cibo e shopping

Proprio al centro, nell’area portuale di Wellington,  è possibile trovare  eccellenti ristoranti, caffè, locali notturni.

Una sfida divertente
Porto turistico

I ristoranti offrono frutti di mare e granchio cucinati in svariati modi. Le modalità di cottura sono molto diverse dalle nostre tradizioni culinarie ma se si è aperti alla novità.. la cucina di pesce e molluschi vi piacerà! Una sfida divertente sarà, a casa, provare a riprodurre le ricette neozelandesi.

Una sfida divertenteGraziosa l’area dello shopping turistico in zona portuale: i micro negozi  sul molo sono organizzati all’interno di container colorati tutti di blu. Se si vuole fare anche solo window shopping è bene sapere che i negozi nella capitale neozelandese aprono alle 10 e chiudono alle 17 anche nei giorni di festa come le vacanze natalizie.

Totem cultura maori

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