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Dall’Albania… un salto in Macedonia del Nord


Macedonia del Nord

Girando in moto per l’Albania non si resiste alla tentazione di “sconfinare”. A pochi chilometri dal confine con l’Albania vale la pena di Fare un salto in Macedonia del Nord, per andare a scoprire uno dei gioielli culturali dei Balcani più affascinanti, il Monastero di Sv. Naum.

Il monastero

Questo monastero, adagiato su una penisoletta del lago di Ocride, è particolare per la bellezza strabiliante dell’iconostasi. Per raggiungerlo lasciamo le moto sulla stradina a tratti sterrata in riva al lago e a piedi percorriamo dei deliziosi ponticelli di legno che sembrano sospesi sull’acqua Dove oche e anatre galleggiano indisturbate.

Ponte che conduce all’area del Monastero

Il santo medievale che lo ha fondato intorno all’anno 900 – San Nahum, appunto – ha individuato un luogo di particolare bellezza (la natura, il giardino, il lago, le montagne che lo circondano ) sul quale costruire un monastero e una chiesa ortodossa dall’architettura  affascinante.

Albania

Dopo la breve puntata nella Macedonia del Nord, rientrati in Albania ci dirigiamo verso Tirana  e decidiamo disfrenino una deviazione per  andare a vedere  Berat, la città dalle mille finestre. Per raggiungerre il distretto di Berat, al centro dell’Albania, sotto il sole torrido di agosto, percorriamo la E852 che si snoda  tra curve che si arrotolano su se stesse, tratti di strade  magnifiche e tratti di buche tra le quali campeggia un pò di asfalto. Anche questo percorso ci svela la doppia anima della popolazione che abita queste terre. Case diroccate e povere di chi lavora la terra e alleva il bestiame convivono con opulenti ville, dalle decorazioni kitsch e magniloquenti. Per strada auto vecchie degli anni ottanta si avvicendano agli ultimi modelli di suv. Il contrasto tra povertà e ricchezza, tra cultura consumistica e cultura della sopravvivenza è stridente, rattristante, quasi opprimente.

Berat

Ci avviciniamo percorrendo una strada in salita costeggiando la riva del fiume Osum. Sulla destra appare finalmente in tutto il suo splendore Berat, la città dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Dall’Albania un salto in Macedonia del Nord
Berat, città dalle mille finestre

E’ una delle città più antiche dell’Albania, fondata addirittura nel IV secolo a.C. Viene voglia di fermarsi subito e fotografarla. Case  bianche appollaiate una sull’altra con tante finestre che sembrano mille occhi spalancati  che ti scrutano. Lasciamo le moto nella grande piazza vicino al ponte sul fiume Osum. Dubito che sia permesso parcheggiare le moto all’interno della piazza. Ma alle due del pomeriggio, con quasi 40 gradi, non c’è anima viva in giro a cui chiedere.

Decidiamo di inoltrarci nei vicoli e nelle viuzze in mezzo ai muri di pietra. In alcuni tratti si nota l’impianto antichissimo di questa città.

Oltrepassato il ponte, percorrendo la strada in salita, ripida e stretta, si raggiunge la sommità della collina che sovrasta la città. Il maestoso castello di Berat, testimone di culture locali e tradizioni ancora vive al suo interno, domina la città dall’alto della collina. Attraverso i vicoli dal pavimento di pietra arriviamo alla «Dormizione della Vergine» una chiesa ortodossa del 1797. Racchiude al suo interno una commistione di stili: l’architettura bizantina mista al barocco dell’iconostasi sono sorprendenti.