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Alla scoperta del canyon: il Brent de l’Art

Il Brent de l’Art, una delle bellezze naturalistiche più interessanti e rare in tutta Europa, un canyon a pochi chilometri da casa

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Questo canyon, un luogo a dir poco mozzafiato, l’ho scoperto per caso.
Una sera d’estate ero a un compleanno e una mia amica mi ha mandato un messaggio “domani giorno off, andiamo da qualche parte?”. Senza volere l’ho letto ad alta voce e uno dei presenti mi ha chiesto di cosa stessi parlando.

A volte questa mia amica ed io facciamo qualche escursione in giornata, col pranzo al sacco, in posti che non abbiamo mai visto.
Il canyon del Brent de l’Art è stata una scoperta per entrambe!

Il Brent de l’Art si trova a Sant’Antonio Tortal, una frazione di un comune di Borgo Valbelluna in provincia appunto di Belluno, sopra il Passo San Boldo se si arriva da Tovena.

Nel dialetto veneto locale brent indica dei torrenti incassati in valli profonde, che si ingrossano rapidamente durante le piogge (da cui il termine brentana “piena”). Art è l’Ardo, l’affluente sinistro del fiume Piave lungo il quale si trova la località.

Quando si arriva a Sant’Antonio, in prossimità del campo sportivo, si può vedere un cartello stradale (in legno a bordo strada) che indica la direzione per raggiungere il canyon. Percorsa una strada sterrata si arriva ad un parcheggio con una tabella illustrativa, dove si può lasciare la moto.
Proseguendo poi a piedi, prendendo la discesa sulla sinistra, in poco più di 10 minuti si scende e si arriva al ponte che si affaccia sul canyon.

È uno spettacolo della natura, visitabile sia in inverno che in estate.

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D’inverno lungo il corso d’acqua si forma uno strato di ghiaccio a volte sufficientemente spesso per poterci camminare sopra ed addentrarsi fino nelle anse più in fondo ed arrivare ad attraversare il Brent Grande (dalla strada dalla quale si arriva sulla destra) per interno fino alla Marmitta d’uscita.
D’estate invece è possibile nuotare nel torrente accompagnati dalle guide alpine muniti di muta da sub (l’acqua è molto fredda però).
Durante tutto il corso dell’anno è possibile comunque visitare questo luogo. L’acqua cristallina, di color smeraldo, e le rocce multicolore sono uno spettacolo per gli occhi di chi guarda.

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Consiglio

Raggiungendo il posto in moto, oltre ad avere la possibilità di percorrere la Strada dei Cento Giorni, si attraversano luoghi che regalano viste e panorami stupendi.
È bene utilizzare abbigliamento specifico da moto e portare con sé un paio di scarpe da trekking: il percorso non è difficile ma è molto simile a un sentiero di montagna. Non sono strettamente necessari gli scarponi da montagna, sono sufficienti delle scarpe da ginnastica con un buon carrarmato.
Portatevi uno snack: gustarsi qualcosa immersi in quel luogo, con quella vista, ha tutto un altro sapore. Inoltre è un bel modo di riprendere le energie e rilassarsi.