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ERO STUFA DI STARE DIETRO!

Ero stufa di stare dietro! E’ cominciato tutto così. Con un pensiero, anzi una consapevolezza, e mi sono ripresa la mia vita, non quella che altri avevano deciso per me.

Ho sempre avuto la passione per le due ruote: la moto, i motori, la meccanica erano una forte attrazione, volevo fare cross, volevo fare rally, volevo vivere in un mondo di motori… Aspirazione repressa.
Perchè ho 58 anni ed allora (40 anni fa ahimè) tutto era già stabilito.
Prima papà: “niente moto, motori o roba del genere, sei matta??”; poi mio marito: “ah no! Non fa per me, ho paura, non se ne parla.” Non ho mai risposto che non doveva fare per lui, ma per me.

Ma va bene così, non rimpiango nulla di ciò che è stato, perché ha fatto di me quello che sono.
Il divorzio (non a causa della moto…) mi ha letteralmente distrutto come succede a tanti, finché non ho scavato dentro di me e ed ho ritrovato la piccola luce che non si è mai spenta, la mia passione.
Mi sono iscritta ad un gruppo di motociclisti e zavorrine ed ho conosciuto persone con le quali poter finalmente condividere ciò che amo. Ho cominciato ad uscire in moto come zavorrina ed ho provato emozioni che non credevo più di poter vivere: quanto mi sono divertita! Era un inizio e mi bastava.

STUFA DI STARE DIETRO
I miei inizi da zavorrina

Poi un pensiero:”dietro, sempre dietro”, sono stufa di stare dietro, voglio vivere davanti!

Si, ma a 56 anni (ho cominciato due anni fa), mai guidata una moto, come faccio?
Con l’aiuto di un amico ho cominciato a valutare le possibili opzioni sul tipo di moto con cui iniziare; siccome non so se alla fine ce la farò, meglio partire con una moto usata, risultato Honda CB 500, un bicilindrico leggero, facile da guidare e maneggevole, del 2000.

STUFA DI STARE DIETRO
La mia prima moto, la Honda CB500 del 2000, quest’anno maggiorenne

La mia prima moto che emozione, mi sento una bambina la mattina di Natale!

Si, ma adesso come la guido? Detto, fatto. Cerco su internet un corso di guida per principianti e sono fortunata, trovo un istruttore meraviglioso, sembra nato per insegnare a stare in moto. Guida Sicura Urbana, ora è un caro amico col quale condivido l’amore per questo mondo.

Qualche corso, qualche caduta, la paura di non farcela, ma la determinazione nell’anima. Tirati su, non scoraggiarti, succede a tutti. E sono una biker. A modo mio. Non sono un fenomeno, non mi serve, quello che mi serve è non essere più dietro.

Né nella vita, né sulla moto.

stufa di stare dietro

Scegliere la moto giusta è più semplice di quanto sembri. Seguire le proprie inclinazioni è il punto di partenza: ami la velocità, il brivido, sei tentata di provare a girare anche in pista? La moto sportiva fa per te. Se invece sei tranquilla, vuoi goderti i tuoi viaggi, non ti importa fare una curva “ginocchio a terra”? Una custom o cafè racer è perfetta. Io personalmente preferisco le naked sportive da strada, la mia prossima moto sarà una Yamaha MT07.

Ma il primo passo che consiglio è quello di salirci e provarla, è fondamentale.

Oggi le case motociclistiche sono un poco più attente al mercato femminile, offrono modelli sui quali si possono fare modifiche come installare la sella bassa o propongono il kit di abbassamento che in pratica sono set di leveraggi e distanziali che appositamente montati da professionisti consentono un notevole abbassamento dell’assetto della moto.

E’ importante capire cosa vuoi dalla tua moto perchè quando sei in sella tu e lei diventate una cosa sola.
E tu? Quando hai deciso che eri stufa di stare dietro?