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Gibraltar Race 2019

La Gibraltar Race è una competizione disarmante per quanto emozionante, unica e faticosa. Non a caso i suoi partecipanti vengono solitamente chiamati #gibraltarheros!

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Il podio della categoria overall, con i vincitori Toto Berera, Mark Kinnard e Jens Behling. Ph. Alessio Corradini

Il percorso della Gibraltar Race

Il percorso, ad oggi, è sempre stato creato seguendo un filo conduttore: cambiava circa il 90% – partenza inclusa – ma l’ultima parte restava pressoché invariata terminando, come dal nome della competizione stessa, a Gibilterra.

I due apripista, tra l’altro, che correranno ognuno per metà gara, sono due nomi d’eccezione del rally: Franco Picco e Roberto Boano, campioni iridati che non hanno bisogno di presentazione!

From Baltic to Atlantic

Quest’anno, tuttavia, anche qualcos altro è cambiato ed è la città di arrivo: dalle Colonne d’Ercole a Finisterre – erroneamente ritenuto il punto occidentale più estremo della penisola iberica e dell’Europa continentale -, località iconica se non altro per il nome che porta, pregno di fascino, d’incanto e di misticismo.

Cabo Fisterra

(Finis Terrae in latino) e Fisterra in gallego è un comune della Galizia situato sul versante atlantico della costa ovest spagnola, la c.d. costa della morte per l’enorme numero di decessi che ivi accadono. L’oceano non sempre perdona e, tra questi, numerosi i pellegrini diretti o provenienti da Santiago de Compostela.

Qui difatti, il KM 0 del Cammino di Santiago che in realtà non arriva esattamente qui. Per raggiungere il faro di Fisterra, infatti, è necessario percorrere circa un centinaio di chilometri ulteriori.

Quale meta metaforica, allora, anche per i #Gibraltarheroes che sfideranno percorsi accidentati, variazioni climatiche e difficoltà di ogni genere?

LA SFIDA

La sfida per moto on/off e piloti non professionisti che attraversa tutta l’Europa da est a ovest: tonnellate di polvere e fango per la tua sete di avventura.

La navigazione durante la Gibraltar Race

Come si svolge la navigazione?

“Semplicemente” attraverso vari dispositivi tecnologici quali GPS o cellulari di ultima generazione dotati di certificazione IP68: non solo funzionali, ma anche coriacei!

L’uso di devices è fondamentale in quanto la Gibraltar Race si rifa anche alle sue sorelle, competizioni di regolarità ben più famose.

Non chiamatele “quote rosa”

È vero. Pur essendo, ad oggi, ancora poche le donne che si sono cimentate in questa sfida, non è stato previsto alcun numero fisso per politically correct.

Le donne, qui, son tutte ben accette e quest’anno in realtà gli ometti dovranno temerne più di una una:  e Laura Cola.

Accanto a loro, verso la fine della G.R., un’altra grandissima donna: Giada Beccari che, da gran rallista qual è, accompagnerà in qualità di reporter di RoadBook i Gibraltar Heroes, magari rischiando anche di “dar paga” a più di qualcuno!

Quindi non possiamo che darvi appuntamento a Danzica, tra qualche giorno, per sapere il “gentil sesso” come si comporterà… Con la speranza che di gentile abbia poco, ma di agguerrito… tanto!

Buone suerte, señoritas!