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passione emiliana

IL MOTORE DENTRO, PASSIONE EMILIANA

Ovvero, la passione emiliana per la moto

Il motore del 2000 sarà bello e lucente
Sarà veloce e silenzioso, sarà un motore delicato . 

Così scriveva Lucio Dalla nel secolo scorso.

Emiliano come me, nei testi delle sue canzoni spesso un qualche motore entra a gamba tesa.
E poi Luca Carboni e Cesare Cremonini, per citarne altri due e coprire tre generazioni di fans: quella della mia mamma, la mia, e dei giovani adulti di oggi.

Passione emiliana. L’immaginario emiliano-romagnolo riporta sempre a personaggi e fatti mitici che coinvolgano un motociclista solitario (Amarcord di Federico Fellini), oppure una banda (Don Camillo e i giovani d’oggi di Giovannino Guareschi). Il motociclista d’antàn era rappresentato un po’ ai margini della società.
Oggi, con un mondo completamente diverso da quello di cinquanta o sessant’anni fa, ecco che la moto è per tutti, è un modo di seguire uno stile di vita, una passione.

passione emiliana
Al circuito del Mugello, con gli amici del mercoledì. Unica donna, unica moto nuda (allora). Adesso, ridendo, loro si chiedono se sono io ad avere una moto da uomo, oppure loro stessi ad avere una moto da donna.

La mia passione arriva dal mio nonno materno, che tornò a casa dalla prigionia, dopo la seconda guerra mondiale, su una immensa moto della U.S. Army.  Fin da piccola ho sempre sognato, rincorso, desiderato una moto mia.
Già da passeggera, la moto era bellezza, libertà, movimento. Da pilota, da amazzone, lo è ancora di più. E’ il motore del 2000 , vita, gioia, felicità, scoperta. E’ sentire il vento sul volto, i profumi delle stagioni. Tra due forze che mi strattonano, il divano ed il motore, beh… la seconda è stata molto più potente.

Per questo, ho iniziato a meditare su cosa sia stare sedute su un serbatoio pieno di liquido infiammabile, con due ruote e “un cuore grande così”.

passione emiliana
La mia prima ascesa al Grossglockner, guidando tra le lacrime di gioia date dalla bellezza delle montagne e della strada.

Allora, ho chiesto alle mie amiche. Che si sono espresse da par loro, con il loro modo diretto, oppure delicato, oppure tecnico.

Cos’è, per te, il motore. E la vita con quel motore dentro, o addosso…. Eccole, le mie amiche.

Passione emiliana. Monica, motociclista, grande organizzatrice, mamma, impiegata nel settore logistica. Conduce ovunque, da par suo, una splendida Ducati Hypermotard 939. La sua idea di moto corrisponde esattamente a quella di vita. Tanto da farne un hobby molto impegnativo: fondare un gruppo composto da donne con la stessa passione, il motore appunto. Oltre a questo, il suo intento è quello di aiutare le neofite a crescere, con dei corsi dedicati ad acquisire capacità, sicurezza, miglior feeling con il proprio mezzo, ed aumentare il divertimento in sella ed in compagnia. Per questo voglio riportare esattamente le sue parole: “Al ritorno a casa (esausta il più delle volte), specchiandomi mi ritrovo stampato in viso quell’inconfondibile sorriso che mi ricorda che la vita, a volte, è proprio bella” 
Posso sottolineare che ho conosciuto Monica proprio grazie al sito Donneinsella… e ne sono lieta.

Passione emiliana. Stella Maria, motociclista, mamma, imprenditrice, sportiva e socialmente impegnata. Cavalca una Yamaha Tracer. Per lei si tratta di Emozione, Adrenalina e Relax insieme ogni volta che sento il motore girare. Emiliani motore nel cuore. E’ tra l’altro un’ottima aggregatrice, carica di entusiasmo e sempre pronta a sfruttare la mezz’ora di sole per un giro in compagnia.

Nicoletta, motociclista, impiegata in uno studio di professionisti. Domina una Ducati Monster 620 Dark. Emiliana su emiliana. Accendere il motore significa essere liberi, dimenticare tutto, lasciare sfumare via i pensieri e riacquistare la fiducia… anche fare parte del viaggio e non essere spettatori passivi all’interno di un abitacolo, non vi sono cornici, si è all’interno della scena. Io in moto SOGNO. Cosa può esistere di più bello di essere e sognare al tempo stesso?

Passione emiliana. Ed infine Francesca, motociclista, barista, appassionata pilota di una Kavasaki Versys. Ha iniziato da bambina, e dal 2008 viaggia in lungo e in largo con la sua moto. Però le strade che sento appartenermi sono quelle della mia terra, l’Emilia, che offre spettacoli in ogni luogo… resta solo da scegliere quale, da una lista senza fine.
Ci si può perdere nella bellezza dell’Appennino, antiche città d’arte e castelli. Se a tutto questo, poi, aggiungiamo l’ottima enogastronomia, il gioco è fatto. La moto per me non è solo un mezzo di trasporto o una passione che invade la mia anima dal momento in cui mi accingo a vestirmi con l’abbigliamento adeguato… la moto per me è ben altro, è sentirla dentro, è poter mettere mano tra le sue viti, è sporcarmi le mani tra un cambio d’olio o di filtro… è un mezzo che ha un’anima, al quale bisogna dare affetto, coccole e attenzioni. E’ la parte più intensa di me, che ogni volta mi regala un’emozione nuova, unica e a volte indescrivibile.

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Band of sisters. Colline e tornanti in compagnia. La collaborazione: c’è chi conosce le belle strade e chi aiuta le più “giovani”. E poi, una merenda tutte insieme.

Eccole, le donne col motore dentro. Nate in una terra dove il carburante è importante quanto il cibo, perché alimenta il fuoco dell’anima.

Anima ribelle e giocosa, come l’Emilia Romagna. Terra di frontiera tra un Grande Fiume e un Appennino incantato, ma a volte crudeli. Le nostre vite sono spesso attraversate da terremoti e inondazioni, ma ogni volta… via, si riparte. Si mette in salvo il motore, sempre il primo pensiero: perché appena si placa l’emergenza, ecco… si spolvera, si lucida e si prepara la moto, e si va.

Perché il motore, quello che ti batte e ti gira dentro è quel “cavallo di ferro” che ti permette di pensare, sognare, appianare la tempesta dell’anima. E unisce, molto di più di tanto altro. Una gita, se non un viaggio in compagnia, permette ad un gruppo di amiche, in questo caso, di saldarsi sempre più. Di essere pronte a qualsiasi cosa.

Emilia Romagna, terra di motori, di cuori grandi, di gran risate in compagnia.
Siamo nate tra il rombo di Ferrari, Lamborghini, Ducati e Dallara. Come potevamo non onorare la nostra terra?

[…] e il motore pulsa al ritmo del tuo cuore che batte

Duran Duran, 1982

 

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In sterrato tra le crete senesi, sempre con gli amici del mercoledì, prontissimi ad essere d’appoggio all’unica “donzella” del gruppo