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Womenonbike

LA MOTO DEI SOGNI È TROPPO ALTA PER ME, che si fa?

C’è una moto, vi fa l’occhiolino dalla vetrina del concessionario o dalle nostre pagine. L’avete anche già vista in giro, è proprio quella giusta per voi. Poi, però la doccia fredda. Non siete sufficientemente alte per guidarla in sicurezza.
LASCIAR PERDERE? ASSOLUTAMENTE NO!

Moto e altezza, uno dei primi problemi che spesso noi ragazze ci troviamo ad affrontare all’inizio della nostra carriera motociclistica. Complice infatti un trend di crescita tanto delle cilindrate quanto degli altri parametri, peso incluso, capita sempre più di frequente di salire una moto ad una fiera o in concessionaria e trovarsi a toccare a terra solo in punta di piedi, o, peggio ancora, a dover colmare una distanza di una qualche decina di centimetri tra noi e il terreno.

Certo, quando sei già in movimento è tutto ok perché le leggi della fisica tengono la moto in equilibrio, ma cosa succede se, per motivi di sicurezza, dobbiamo mettere un piede a terra o semplicemente parcheggiare o destreggiarci nel traffico?

A prima vista, il problema sembra serio e potrebbe soffocare sul nascere una bellissima storia d’amore tra voi e la Ninja oppure l’Africa Twin che non vi fanno dormire la notte.

In realtà, non tutto è perduto! 

Partiamo dalle basi: una sella più alta, in principio, aiuta a caricare correttamente l’avantreno e sedersi più “centrali” sulla moto: più alta è la sella maggiore è possibilità di inclinazione che abbiamo durante le curve. Le gambe, ancorché piegate, dovrebbero essere rilassate e in grado di muoversi.

Se però madre natura non ci ha fatte alte-alte, non dobbiamo necessariamente disperare. Le soluzioni ci sono! Ve ne diciamo tre, o meglio, due, perché una la scartiamo subito.

1 – Al diavolo l’altezza, in qualche modo farò. PLEASE DON’T TRY THIS AT HOME, sulla sicurezza non si sgarra.

Se toccate appena oppure proprio non arrivate a terra con i piedi vi sconsigliamo di usare la moto in quelle condizioni. Rischiate di cadere e farvi male.

2 – Se siete ancora indecise sul modello, orientatevi su quello con l’altezza da terra più bassa. A meno che non abbiate già trovato il vostro “unicorno”e quindi siate irremovibili sulla scelta, provate ad orientarvi verso modelli o allestimenti più congeniali alle vostre caratteristiche fisiche. L’altezza da della sella è un parametro principale della moto, riportato tanto nelle brochure delle case quanto nelle prove delle riviste (guardate il Motocatalogo o la Guida Scooter di MB Editore per farvi un’idea). Già solo nella gamma BMW GS, ad esempio, ci sono modelli con diverse altezze della sella. Se siete proprio minute sarete probabilmente molto felici anche se sceglierete la F 700 GS anziché la mastodon 1200 GS Adventure. Alcune moto, poche in realtà, vi consentono anche la regolazione delle pedane. Questo non risolve il problema dell’appoggio della pianta del piede a terra, tuttavia può aiutarvi a migliorare il comfort di marcia.

3- Se proprio siete irremovibili, abbassatela! Alcuni artigiani suggeriscono di scavare l’imbottitura, qualche meccanico vi dirà che basta regolare il precarico degli ammortizzatori. E poi ci sono soluzioni più strutturate come i kit aftermarket proposti da alcuni operatori.

Facciamo adesso un po’ di chiarezza sulle possibilità di abbassamento. Lavorare solo sull’imbottitura della sella è un falso rimedio, renderà la vostra moto scomoda anche nei tragitti brevi e quindi il beneficio in altezza sarà inutile. Allo stesso modo, lavorare solo sul precarico degli ammortizzatori posteriori o abbassare le forcelle anteriori stravolgerà il comportamento stradale della vostra moto, che nell’utilizzo più sportivo diventerà meno prevedibile nelle reazioni, ad esempio tendendo a chiudere l’anteriore nelle curve.

Il nostro consiglio è quello di valutare l’acquisto di un kit aftermarket, che agendo contemporaneamente su diversi elementi della moto riduce le modifiche sui singoli componenti e quindi attenua le differenze di comportamento rispetto all’impostazione di serie.

Per capirne di più abbiamo scambiato qualche parola con Alessandro Canelli di Faster 96, società bolognese specializzata nelle forniture aftermarket, che ci ha spiegato le caratteristiche della gamma di kit abbassamento moto Metisse che propongono a catalogo.

KIT ABBASSAMENTO MOTO
i componenti del kit di abbassamento (fonte Faster96)

I KIT SONO SPECIFICI PER OGNI MODELLO DI MOTO, e addirittura esistono per lo stesso modello fino a 3 settaggi in funzione del livello di abbassamento richiesto.

kit abbassamento moto
dettagli dei leveraggi degli ammortizzatori modificati sulla R1

Si compongono di appositi leveraggi e distanziali e sono approvati dall’ente tedesco TÜV, l’istituzione per eccellenza L’abbassamento complessivo può andare dai 20mm ai 65mm, mentre il prezzo parte da €121 euro + IVA.

kit abbassamento moto
un particolare del kit Metisse per la Suzuki GSX-R 1300 Hayabusa

Il pacchetto include tutti i pezzi e persino le istruzioni di dettaglio per il montaggio. Attenzione però, toccando alcuni elementi strutturali della moto (quali le sospensioni) IL FAI DA TE È FORTEMENTE SCONSIGLIATO. Rivolgetevi sempre al vostro meccanico di fiducia, che ha competenze ed attrezzi per fare la modifica (reversibile, ad esempio se deciderete di rivendere la vostra moto) in sicurezza. Peraltro, l’installazione avviene in poche ore.

Un ultimo suggerimento, per quanto riguarda la guida. Una volta installato il kit, prima di sfruttare appieno la vostra bimba, prendetevi qualche chilometro per capire le piccole differenze di comportamento rispetto a prima.

KIT ABBASSAMENTO MOTO

Insomma, anche se non siete delle spilungone avete alcuni assi nella manica per non rinunciare alla moto che vi piace!