Powered by WP Bannerize

Womenonbike

La mia passione per le 2 ruote: KTM 690

Alice ci racconta la passione per i mono, e il suo percorso per arrivare alla moto perfetta per lei, la KTM 690

Come tutti il “primo amore” non si scorda mai. Prima della KTM 690, la mia storia motociclistica è cominciata nel 2010 quando acquistai la mia prima moto, una Suzuki Gladius. Bianca e blu! Bellissima! Per non aver mai guidato nemmeno una scooter devo dire che la mia Baby mi ha davvero insegnato molto, dai viaggi alla pista.

KTM 690
©Alice Franchi

Poi ho conosciuto il mio compagno Cristian, che all’epoca aveva un KTM 690 smc e da lì sono iniziati i primi viaggi e la conoscenza del motore MONO (monocilindrico). Non vi voglio annoiare, ma diciamo che sono capitate diverse vicessitudini, tra cui la decisione di dover vendere la Gladius (con molto dispiacere), nel frattempo Cristian non aveva più la sua Ktm (causa incidente) quindi per circa 4 anni non abbiamo avuto la moto; fino al 2016 quando è arrivato Kappone, Ktm 690 smcR, stesso modello del precedente ma ovviamente aggiornato. In quell’estate ci siamo divertiti a fare uno dei nostri primi viaggi europei, Austria e Germania. Un viaggio in sella alla stessa moto, direte, ma com’è possibile fare un viaggio di più di 2000km in 2 su un Mono??!?!?, Beh tutto è possibile, basta crederci e sopratutto divertirsi.

KTM 690
©Alice Franchi

Poi l’anno dopo è arrivata Lei, Dukessa (KTM Duke 690 R), e che dire….. ovviamente a differenza della Suzuki bicilindrica, ciclistica base, il KTM era tutta un altra cosa, un altro pianeta!
Cilindrata più grossa 690cc, forcelle a steli rovesciati, Abs, 3 mappature divise Road, Sport e Rain, anti impennamento e soprattutto LEGGERISSIMA! A differenza della Suzuki con i suoi 200kg circa, che da ferma si sentiva molto, con Dukessa è tutta un altra storia. Non essendo molto alta e comunque di corporatura piccola, era un bel peso da gestire, soprattutto quando ero ferma o quando dovevo fare delle manovre da ferma.

Con Dukessa, la KTM 690 invece, leggera e agile, circa 150kg è tutto più semplice. Anche se già il primo giorno appena uscita dal concessionario, l’ho fata cadere ;D !!!!! Quanto mi è dispiaciuto, forse dopo 4 anni il gioco frizione/gas, mi ha fregato 😀 … comunque per fortuna nessun danno, l’ho praticamente appoggiata a terra, senza danni, perché fortunatamente ci avevo fatto montare tutto il kit para-motore.

A Dukessa ho apportato delle piccole modifiche, come vi dicevo non sono molto alta quindi ho acquistato il Koubalink  un leveraggio che abbassa la moto all’altezza dell’ammortizzatore posteriore, ho anche sfilato le farcele in modo tale da portarla tutta alla stessa altezza.

©Alice Franchi

Sì, lo so molti di voi diranno: “ma così sarà meno agile nelle curve, sarà più rigida etc etc…” Sì ok, può darsi, ma non ci devo fare i tempi in pista o gareggiare come Valentino Rossi!!!… e in ogni caso se la provaste senza saperlo, nemmeno ve ne accorgereste. Ho anche fatto smussare la sella, giusto per appoggiare meglio il piede a terra quando arrivo agli STOP.

Da poco sono rientrata da un altro viaggio di diversi km, Pirenei tra Spagna e Francia e una parte della Spagna, circa 3000km o poco più; arrivo a Barcellona, Andorra, vari passi dei Pirenei, Roncisvalle, Saragozza, con deviazione ad Aragon per vedere il motoGP, Valencia e di nuovo Barcellona) per i pochi giorni a disposizione abbiamo preso il traghetto Genova-Barcellona A/R. Ragazze se vi capita di andare a fare una vacanza in zona dei Pirenei andateci perché sono davvero uno spettacolo! Le strade sono bellissime, molto grandi e sopratutto non c’è nemmeno una buca: ve lo consiglio!

Dukessa, come sempre si è comportata benissimo, oltretutto le avevo messo anche delle nuove scarpe le Metzler Roadtech 01, veramente ottime! Sul bagnato sono veramente eccezionali, non pensavo, e anche sull’asciutto non ho niente da dire…non ho mai sentito la moto perdere aderenza (bagnato o asciutto) considerando anche che alcuni tratti di montagna (circa 700km fatti in più tappe) li ho fatti con la moto carica di bagagli.

KTM 690
©Alice Franchi

Ho ancora molti Km da fare e molta esperienza da accumulare, ma per chi conosce la KTM 690 e il mono cilindro, devo dire che questa tipologia di moto è semplice anche per chi come me non ha molta pratica.

Con lei mi sento davvero sicura e tranquilla!

Molti di voi si chiederanno, ma perché ti piace così tanto la moto?… e molte altre domande che forse non hanno nemmeno bisogno di una risposta perché quando c’è una passione è difficile dare una spiegazione. La passione per i motori è stata passata da mio padre, grande appassionato di Formula 1, auto e di motori in generale; io adoro di più le 2 ruote anche se la mia vera passione é l’equitazione, fin da piccola ho sempre praticato questa disciplina. Poi con il passare degli anni, maturando, si aggiungono altre passioni ed ecco l’amore per le 2 ruote, o cavalli motore!

La scelta del Mono rispetto ad un bicilindrico…? Mi ci sono trovata senza pensarci molto. Vi chiederete ”ma come hai comprato una moto senza pensare a come potrebbe essere se ti piace o no, se ti trovi bene etc.?!?”
In realtà la prima scelta deriva dal “cuore” e con la Gladius è stato così, ovvio che comunque mi sono informata prima di acquistarla, anche se in realtà avevo sempre sognato una moto color Blu/azzurro e quando uscì nel 2009 la Suzuki Gladius, fu amore a prima vista e, con tutta sincerità di motori o specifiche tecniche, non ne sapevo molto.

KTM 690
©Alice Franchi

Con Dukessa invece é stata una scelta diversa, più consapevole. Io e Cristian ci siamo conosciuti, entrambi con la propria moto ktm (lui) e Suzuki (io).

La storia è abbastanza lunga quindi arrivo direttamente al punto… . La storia è abbastanza lunga quindi arrivo direttamente al punto… come vi ho accennato prima, sono accadute diverse cose. Dopo che Cristian acquisto la sua nuova KTM io ancora ero ancora ero senza moto, quindi quando si andava di fare dei giri in moto montavo a “cassetta” (zavorrina)… ma ogni tanto ci si dava il cambio e la guidavo anche io, anche se un po’ timorosa. Sentivo che era di tutt’altro genere la KTM rispetto alla Suzuki, ed è da questi momenti che ho iniziato a conoscere il monocilindrico, motore scattoso e rabbioso a bassi giri, ma basta giocare un po’ con la frizione e il gioco è fatto.

KTM 690
©Alice Franchi

Molti forse pensano che il monocilindrico non sia adatto ad una ragazza con poca esperienza, ma insomma…alla fine si impara!!!
Comunque ho trovato più differenza tra la mia Ktm con motore LC4 e la Ktm 690 smcR di Cristian (stesso motore) che non con la Suzuki Gladius. In realtà il Duke 690 r del 2017 è molto più fluido e scorrevole rispetto al 690 smcR del 2016 perché anche se hanno lo stesso motore LC4 in realtà cambia la testata e quindi il Duke è molto più progressivo, pulito e fludio, meno scattoso, sembra quasi di guidare un bicilindrico (PS anche se il mono è bello proprio sentire la sua cattiveria!). Poi la forcella, che sulla Gladius è tradizionale mentre sulla KTM 690 è a steli rovesciati.

Il Duke oltre ad avere diverse mappature per il motore, ha comunque le forcelle rovesciate e regolabili e sopratutto la leggerezza con i sui 150kg rispetto ai 200kg della Gladius. Per il resto con Dukessa, mi sento libera, felice e sicura, quasi in compagnia di una persona che mi insegna…ma questo è capitato anche con la Suzuki.. il bello di cambiare moto e modello, è proprio quello di poter aver sempre più esperienza e guidando modelli diversi ogni esperienza sarà sempre diversa e una gran lezione.

PS: se ci volete seguire nei nostri viaggi questi sono i nostri profili di FB e di IG.


KTM 690
©Alice Franchi