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MOLISE, UN PICCOLA REGIONE TUTTA DA GUSTARE

Il Molise, una terra incontaminata e quasi inesplorata, dove le moderne strade incontrano gli antichi tratturi, le vie d’erba utilizzate dai pastori già dal VI secolo a.C. per compiere la transumanza di bestiame.

In questo viaggio di due giorni lungo un percorso di circa 250 km, godibile per tutti i motociclisti di qualsiasi esperienza di guida, vi accompagnerò insieme con il mio gruppo Lady Biker Molise.

Il nostro giro turistico inizia a Campobasso, il capoluogo della regione, famoso per la “sagra dei Misteri” del giorno del Corpus Domini, che risale al 1748 per opera dell’artista Paolo Saverio Di Zinno.
Ci incontriamo in piazza Gabriele Pepe di fronte al Gran Caffè Lupacchioli, uno dei più antichi in città, fondato nel 1840, per giungere alla collina che sovrasta la città, dove si trovano il castello Monforte e la chiesa dei Frati Cappuccini di Santa Maria del Monte, che ospitò in una grotta adiacente San Pio da Pietrelcina.

Molise
Il Castello di Monforte a Campobasso

Ci mettiamo sulla strada comunale Campobasso-Busso quindi sulla sinuosa SP41 e poi sulla SP48 fino a Oratino, uno dei borghi più belli d’Italia, famosa per le “Lessate” della festa di Sant’Antonio Abate a gennaio (su un grande falò viene cotta e poi distribuita una pietanza a base di legumi e cereali), e La Faglia, una tra le tradizioni natalizie più antiche del Molise in cui si celebra il culto dei fuochi del solstizio d’inverno. Da Oratino riprendiamo la SP41 in direzione Frosolone attraversando Castropignano, dove, non molto distante dal bivio tra la SS647 e la SS618, si trovano “La Casa Molisana” con i suoi prodotti tipici e il tartufo molisano. La strada offre numerosi punti panoramici da cui ammirare le colline.
In lontananza s’intravede il borgo di Frosolone con i suoi palazzi dai colori vivaci, le botteghe dei famosi artigiani di forbici e coltelli, il fascino urbanistico medievale per il quale si è meritato la “Bandiera Arancione” del Touring Club italiano. Qui ha sede il Museo di Ferri Taglienti dell’antica arte della forgiatura e, in agosto, la Mostra Mercato Nazionale delle Forbici e dei Coltelli; importante anche la rassegna nazionale dei prodotti caseari dove si assiste alla lavorazione di caciocavallo, treccia, scamorza e ricotta, prodotti con il latte locale delle mandrie libere al pascolo. A quota oltre 1200 metri domina il Colle dell’Orso, la più importante falesia del Molise.

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Riprendiamo il viaggio verso il Santuario neogotico dell’Addolorata di Castelpetroso, progettato da Francesco Gualandi di Bologna, scolpito in pietra locale, tra curve e rettilinei meno impegnativi da cui godere del paesaggio di Campitello Matese e delle sue vette innevate. Attraversiamo Sant’Angelo in Grotte e continuiamo lungo la SP37 in direzione Guasto quindi sulla SS17 dove si affaccia il santuario. Percorriamo la SS17 e arriviamo all’area archeologica di Altilia Sepino dove sono conservati i resti delle abitazioni romane e il teatro: qui in estate si svolgono manifestazioni itineranti con spettacoli di teatro e danza.

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Resti romani a Sepino

Di nuovo in sella lungo il rettilineo sulla SS17 deviamo per il pernottamento a Cercemaggiore, sede del motoraduno “Baloma Bikers Festival” fin dal 2001 un appuntamento fisso per i motociclisti molisani e non solo.
La mattina partiamo in direzione di Jelsi lungo la strada Comunale Tratturo con i suoi undici chilometri di curve. Ogni anno, il 26 luglio, il paese dà il benvenuto ai turisti con la festa del grano in onore di Sant’Anna: le vie sono ornate da decorazioni e sculture realizzate con il grano, simbolo del ringraziamento del frutto di questa terra, offerto alla “Grande Madre”. Lungo le vie del paese sfilano le Traglie, antiche slitte di legno trainate da buoi, e i Carri allegorici anch’essi fatti con il grano, esposti tutto l’anno nel “Museo del Grano” locale.

Proseguiamo sulla SS17 quindi sulla SS212 in direzione Casacalenda attraversando Pietracatella e Sant’Elia a Pianisi, poi imbocchiamo la SS 87 dove ci attendono curve e tornanti fino alla costa, un percorso molto amato dai motociclisti. Arrivati a Casacalenda deviamo sulla SP159 abbandonando la strada che collegava il capoluogo al mare prima che fosse costruita la Bifernina, la SS647 Fondo Valle del Biferno il cui tratto più affascinante è la diga del Liscione, edificata sul fiume Biferno nel 1972, più nota come lago di Guardialfier. Arrivate sulla SS647 ci rilassiamo: il percorso è privo di curve e il paesaggio è mozzafiato.

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La diga del Liscione, edificata sul fiume Biferno nel 1972, più nota come lago di Guardialfier

La stupenda sensazione di libertà che si prova percorrendo il ponte che attraversa il lago non deve farci ignorare le raffiche laterali di vento. Imbocchiamo l’uscita per Palata quindi svoltiamo a sinistra verso l’azienda agricola “Monte Peloso” dove sostiamo per il pranzo. Al termine di una strada un po’ dissestata ci aspetta una vista panoramica incantevole: il lago è circondato da colline e in estate quando il livello dell’acqua è basso, si possono vedere i resti dell’antico “ponte di Sant’Antonio” o “ponte di Annibale” dove, secondo la leggenda, marciò Annibale con i suoi elefanti e le sue truppe, diretto in Puglia durante la seconda guerra punica.
Riprendiamo le moto e via, sulla SS647 verso Larino, uno dei principali centri del Basso Molise poi ci dirigiamo verso l’uscita Diga del Liscione per proseguire in Contrada Fara dove troviamo 4 km di curve e numerosi gruppi di motociclisti in direzione o di ritorno dal mare. A Larino si trovano l’anfiteatro, il foro, i mosaici e le terme dell’età romana, e la cattedrale romanico/gotica di epoca medievale.
Dopo una passeggiata tra gli scavi archeologici riprendiamo le nostre moto e ci avviamo sulla SS87 e poi sulla SP167 per imboccare, dopo Ururi, la SP40 in direzione San Martino in Pensilis. La strada è poco impegnativa, almeno fino al paese sulla collina dove a sud/ovest c’è uno strapiombo mozzafiato.
Il paese è famoso perché il 30 agosto si svolge la “Carrese”, una corsa di una razza particolare di buoi su un percorso cittadino adibito ad hoc.

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La Carrese, una cors di buoi che si svolge ogni anno il 30 di Agosto a San Martino in Pensilis

Continuiamo sulla SP40 verso la costa in direzione Portocannone.
Ci lasciamo accarezzare dalla brezza del mare che vediamo in lontananza: se il cielo è sereno, si possono scorgere le isole Tremiti. L’ultima tappa del nostro tour è Termoli, cittadina balneare sul mare, con il suo borgo nel centro storico da cui scorgere i trabocchi, antiche macchine da pesca costruite in legno sulle palafitte delle coste garganiche, molisane e abruzzesi.

Termoli sarà il punto di partenza per un nuovo viaggio in Molise delle Lady Biker Molise, ancora tutto da scoprire per il suo territorio dominato da montagne e colline. Un vero paradiso per i motociclisti.

Molise
MAja, l’autrice del viaggio alla scoperta del Molise, fondatrice del gruppo Lady Biker Molise

SERVICE E ASSISTENZA STRADALE
Famoto, viale Unità d’Italia 8, Ripalimosani (CB), www.famoto.it, tel. 392-721 5575.

DA VEDERE
Museo dei Misteri, Campobasso, via Trento, 3, tel. 328-5556549
Museo dei Ferri Taglienti, Frosolone (IS), via Selva, tel. 0874-890435.
Basilica Minore Addolorata, Castelpetroso (IS), via Santuario
Area Archeologica di Saepinum, Sepino (CB), località Altilia, tel. 0874-790207,
Museo di Comunità della Festa del Grano, Jelsi (CB), Contrada Convento, tel. 328- 9523834

MANGIARE
Casa Molisana, bar/ristorante e vendita di prodotti tipici, Contrada Vicenne – SS 647 Km. 19.7, Castropignano (CB), tel. 0874-503240. Menu a base di tartufo € 25, senza tartufo € 22.
Hotel Fonte del Benessere “Resort e Centro Mességué”, Castelpetroso (IS), via Santuario, 21,
Agriturismo “La Ginestra”, Cercemaggiore (CB), Contrada Galardi, 57, tel. 0874-799219
Agriturismo “Monte Peloso”, Contrada Monte Peloso, Guardialfiera (CB), tel. 340- 7004742, menu completo € 22/25, B&B € 20 a persona.
Negozio “Pampanella La Vecchia” San Martino in Pensilis (CB), Via Pace 11, tel. 0875-605330 dove trovare la famosa pampanella, carne di maiale speziata con aglio, peperoncino e altre spezie, morbida e piccante, la cui ricetta e il tipo di cottura sono segreti. È il prodotto locale tipico per eccellenza, da abbinare a un bicchiere di “Tintilia”, il vino rosso rubino intenso di un vitigno autoctono del Molise, la cui produzione è limitata a causa della scarsa resa ed è consentita soltanto nelle provincie di Campobasso e Isernia.
Agriturismo “Monte Peloso”, prodotti di ottima qualità tra cui la polenta con peperoni e salsiccia e i fegatini di maiale.

DORMIRE
Hotel SPA “Fonte del Benessere Resort”, Castelpetroso (IS), vicinanze Santuario dell’Addolorata, gestito da Roberta, una delle Lady Biker Molise.
Agriturismo “La Ginestra”, Cercemaggiore (CB), Contrada Galardi 57, tel. 0874-799219.
Bed & Breakfast “La dimora d’Isabella”, Cercemaggiore (CB), piazzetta Roma, tel. 335-5319600

LADY BIKER MOLISE
Il primo gruppo in regione nel suo genere, nasce nell’ottobre 2017 dal desiderio di conoscere e unire le donne motocicliste del Molise per condividere la passione per le due ruote e confrontarsi sui vari problemi che riguardano le donne motocicliste.
Inizialmente molte Lady Biker Molise erano timide e diffidenti verso questa nuova realtà, dapprima quasi inesistente ma che poi ha dato vita a un gruppo tutto rosa in continua crescita, una grande sorpresa non solo per le donne che vi prendono parte ma anche per molti gruppi e moto club tradizionali.
Ci unisce la passione per le due ruote. Fin dal primo incontro siamo diventate amiche anche nella vita quotidiana. Nel gruppo sono benvenute le motocicliste veterane e non, in sella a custom, enduro, turismo e sportive, anche appartenenti ad altri gruppi o moto club, che hanno voglia di vivere la loro passione da protagoniste.
Entrando a far parte del gruppo si acquisisce consapevolezza di se stesse e si dimostra che è possibile uscire dagli stereotipi, trovare il coraggio di uscire allo scoperto e contribuire ad abbattere quei limiti mentali che relegano a una stretta minoranza le donne alla guida delle due ruote, in una realtà in cui alcune di noi hanno dovuto nascondere ai familiari non solo il possesso della moto, ma anche di aver ottenuto la patente di guida.

Il nostro obiettivo è stare in sella per goderci il viaggio e tutte le emozioni che regala la guida della moto.

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foto di gruppo delle Lady Biker Molise