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Nuova Zelanda 2020. Waimango and more

Il mio viaggio in Nuova Zelanda continua e diventa sempre più affascinante. Quasi 300 chilometri dividono Withianga da due attrazioni molto caratteristiche della Nuova Zelanda: Waimango, Wakarewarewa e tutte le esperienze che al loro interno si possono vivere. Si trovano entrambe nel distretto di Rotorua e per arrivarci occorre continuare a percorrere la strada costiera e poi addentrarsi verso l’interno sulla State Highway 33, o 36 o sulla 33 che prosegue poi con la 30. Percorrendo ciascuna di queste strade, nella loro parte finale, per arrivare a Rotorua si costeggia l’omonimo lago, così grande da dare l’impressione di un mare.

Nuova Zelanda: Waimango,
Rotorua

Entrare a Rotorua

L’ingresso nella città di Rotorua assomiglia a quello delle grandi città della Nuova Zelanda. La moto corre tra viali larghi, a quattro corsie, rettilinei, ornati da alberi e piante. Entrando in moto nella città di Rotorua  si ha la sensazione di percorrere le strade di una città  moderna e molto turistica. Ristoranti, alberghi e negozi di souvenir si susseguono uno dietro l’altro sulla Fenton Street . Questa strada attraversa la città proseguendo direttamente dalla State Road 30 e giungendo fino al lago. Ai semafori apri il casco perché percepisci uno strano odore sempre più pungente. E’ un forte odore di zolfo che entra nelle narici e ti pervade, finché non ti ci abitui e non lo avverti più.

Cosa c’è da vedere

Nella zona di Rotorua si trova la più alta concentrazione di maori e la più alta concentrazione di fenomeni geotermici del Paese. A pochi chilometri da questa città, infatti, vi è la Waimangu volcanic valley  che è uno spettacolo della natura da non perdere assolutamente e Wakarewareva, una ricostruzione di villaggio maori tra le più grandi della zona. A Rotorua è facile incontrare per strada persone dai tratti somatici maori caratteristici ed evidentissimi.  Sembra che ultimamente vada di moda, e non solo tra i maori, il tatuaggio al mento.

La volcanic valley a Waimango

Rotorua è situata su un altopiano vulcanico ed anticamente sede di molti stabilimenti termali. E’ soprannominata la “città sulfurea” della Nuova Zelanda per la presenza di vasche di fango bollente, numerose sorgenti di acqua calda, geyser e un forte odore di zolfo che si diffonde nell’aria. A 30 km a sud da Rotorua c’è Waimango, il sito geotermico più recente al mondo. Un ampio parcheggio ben asfaltato ospita tranquillamente le moto. Rimarranno tranquille e  indisturbate durante tutto il tempo che occorre per la visita alla valle vulcanica.

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Si paga intono ai 38 dollari neozelandesi per entrare in questa valle lussureggiante, piena di piante stupende ma anche luogo dei fenomeni vulcanici e geologici più importanti della zona. Vale davvero la pena dedicare almeno mezza giornata allo studio del sito. E’ bene portare nel bauletto della moto delle sneakers o delle scarpe da trekking. Ci si arrampica, infatti, su e giù per le colline, tra viottoli di pietra, scalinate e terreni con molta pendenza per ammirare degli spettacoli naturali molto imponenti. Passeggiando immersi nel verde intenso delle felci già cresciute, tra yucca, pini e felci appena nate,  piante insolite si scoprono spettacolari crateri vulcanici, vastissime sorgenti di acqua bollente, frequenti fenomeni geotermici , fiori dai colori brillanti e una vasta gamma di uccelli. In Nuova Zelanda Waimango è un gioiello da non perdere!

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Incredibile natura

Sorgenti di acqua calda fumante, acqua che bolle e gorgoglia dentro il fiume stesso, laghi vulcanici dagli incredibili colori sono i protagonisti indiscussi della zona. Il percorso, che appunto si snoda all’interno di una vallata, è a senso unico. Non c’è bisogno di farsi aiutar dalle guide: insieme al biglietto d’ingresso viene consegnata e spiegata al visitatore una mappa del sito. il percorso è ben segnalato e in ogni punto di interesse vi sono i cartelli con brevi spiegazioni, realizzati molto bene dal punto di vista didattico.

Nuova Zelanda 2020. Waimango, Wakarewareva and more
il lago vulcanico dai colori incredibili

Non fatevi spaventare dalla fatica di salire un pò di gradini per vedere il laghetto vulcanico chiamato “inferno”. Accoglie un bacino di acqua bollente azzurra, di un azzurro quasi sconvolgente, il cui livello sale e scende ciclicamente in relazione all’attività geotermica del sottosuolo .la temperatura dell’acqua è a circa 70 gradi e i suoi colori vi ripagheranno di qualunque sforzo possiate fare. La passeggiata passa lungo fiumi e il  lago di Rotomahana abitati da cigni neri e anatre e una vegetazione che lascia stupiti. Lungo i corsi d’acqua calda è possibile osservare le delicate terrazze di sinterizzazione che crescono dai minerali che si solidificano man mano che l’acqua termale evapora. Alla fine del percorso si trovano i bus (antidiluviani) che riportano i turisti indietro al punto di partenza.

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Mi è piaciuto molto il fatto che per i bus -che si arrampicano in mezzo a sterrati di rocce e pietre – hanno scelto un percorso lontano dalla passeggiata nella valle. L’escursionista non si accorge della loro presenza e quindi tutto, nella valle, rimane indisturbato. La valle vulcanica di Waimango, tipica e famosa in Nuova Zelanda, lascia stupiti e incantati.

Wakarewareva: il villaggio maori

Su un antico insediamento Maori quasi in centro a Rotorua e è stato ricostruito un tipico villaggio chiamato Wakarewareva. Visibilissimo il “marae”  – il luogo di incontro e preghiera degli abitanti del villaggio, la chiesa ancora funzionante, il cimitero, la scuola e diverse case, ancora abitate.

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La guida maori che ti accompagna ti spiega zona per zona, abitazione per abitazione, usi e costumi di questo popolo. Le manifestazioni culturali, tra cui l’artigianato, le cene Hangi e le danze tradizionali maori, sono tra le più interessanti del Paese. Ogni giorno gli abitanti del villaggio si esibiscono in una performance della cultura maori, un breve spettacolo di danza con gli antichi costumi tipici. E’ certamente un prodotto turistico, ma varrebbe la pena vederlo, è sempre un modo per comprendere meglio la cultura antica di questo popolo.

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In molte case del villaggio sono presenti negozi di souvenir. Le magliette col simbolo della felce, il piccolo uccellino kiwi rappresentato in mille modi, piccole sculture in legno tipiche della tradizione maori, prodotti lavorati in pura lana vergine proveniente dalle pecore locali sono i prodotti più commercializzati. Mi è spiaciuto leggere che molti di questi oggetti fossero prodotti nella vicina Cina con materiali neozelandesi. Peccato!

Wakarewareva: i geiser

E’ particolarmente interessante entrare a “Wakarewareva”, the living maori village in quanto è possibile, ogni ora, vedere un geiser in attività.

Nuova Zelanda 2020. Waimango, Wakarewareva and more
l’ingresso al villaggio Maori e, visibili, i fenomeni sulfurei

Con un solo ingresso (circa 36 dollari neozelandesi) di gode di due attrazioni: il villaggio maori, con una rappresentazione folkloristica, e l’attività geotermica dei geiser. Appena si oltrepassa l’arco di accesso al villaggio i fenomeni geologici sono molto evidenti. laghetti e percorsi d’acqua fumanti recintati da steccati indicano i luoghi dell’attività del sottosuolo.

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Nuova Zelanda 2020. Waimango, Wakarewareva and more
I geiser non in attività e Il lago “The Blueys

All’ingresso viene consegnata una piantina del villaggio: basta recarsi al numero 25 e da lì percorrere un ponticello di legno in leggera discesa, lo spettacolo dei tre geiser  sul lago è ammaliante. Ponete attenzione alle cartine: il luogo in cui è possibile vedere i gaiser in azione è proprio la parte finale del ponticello in legno. Quando ci si affaccia, in realtà , si vede un’altra postazione, dalla parte opposta, che è di fatto molto più vicina ai geiser. Ho girato tanto nel villaggio e ci sono stata un pò a comprendere che quella postazione non è accessibile dal villaggio maori. Occorre accedervi dalla State route che entra a Rotorua e pagare un ingresso specifico per ammirare i geiser. 

Il lago – “The Blueys”- profondo tre metri, è di un azzurro intenso. Il primo geiser, Te Tou entra in attività ogni tanto, è solo con un soffione di acqua bollente alto 7 metri. La meraviglia che destano I 15 metri di altezza del soffione del Kerouac e i 30 metri del Pohtu destano grande meraviglia.  questi fenomeni ammaliano lo sguardo, non riesci ad andar via ed abbandonare questo spettacolo della natura.

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