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parco della sila

Parco Nazionale della Sila: molto più di un parco

In Calabria, nella province di Cosenza, Crotone e Catanzaro, 175 chilometri di strada che attraversano uno dei parchi nazionali più estesi di tutta Italia

parco della sila

Una strada che si staglia all’interno del parco della Sila e che porta attraverso un mondo selvaggio, ricco di storia ma anche di animali che vivono al suo interno. Una piacevole scoperta da fare in moto, per chi ama la natura.

Il percorso è prettamente di stile montano, con molte curve e con la strada che passa attraverso pinete e boschi, o che costeggia dei laghetti.
All’interno dell’area del Parco si trovano infatti 3 dei 6 bacini artificiali presenti sull’altopiano silano e la sua superficie boschiva è molto ampia, tant’è che fra i parchi nazionali italiani è quello con la maggior percentuale di superficie boscata (circa l’80% del totale) costituita principalmente da faggete e pinete del tipico pino silano.

Al suo interno, il Parco nazionale della Sila custodisce uno dei più significativi sistemi di biodiversità, con 9 diverse riserve naturali biogenetiche.
Il simbolo del Parco è il lupo, specie depredata per secoli e fortunatamente sopravvissuta fino al 1970, anno in cui venne istituita una legge a favore della sua salvaguardia.

parco della sila

Sin dal 1923, la nascita del parco, la Sila era considerata una delle aree geografiche più selvagge d’Italia e quella più ricca di fauna di tutto il meridione d’Italia.
Sono presenti caprioli, cervi, daini, cinghiali, tassi, lontre, donnole, faine, martore e puzzole. Non si possono dimenticare i ghiri, un tempo anche cacciati e utilizzati nella cucina calabrese montana, scoiattoli, istrici e altre specie di roditori. Non può assolutamente mancare il lupo, simbolo del parco, e altri mammiferi, come il gatto selvatico, lepri, volpi, talpe e ricci.
Anche gli uccelli sono molti: secondo un’indagine condotta dall’ente parco sono stati individuati 113 specie di uccelli sulla Sila, 57 dei quali considerati di “interesse conservazionistico”.
Grazie alla presenza dei bacini artificiali, hanno trovato un habitat per il popolamento anche diverse specie di anfibi, rettili e pesci.
La ampie vallate che si aprono lungo le dorsali del Parco sono utilizzate per la pratica della pastorizia, con forme di transumanza ed alpeggio che resistono tutt’oggi, e dell’agricoltura legata soprattutto alla coltivazione della patata della Sila I.G.P..

parco della sila

Nel territorio del parco della Sila si trovano numerose aziende agro-silvo-pastorali che concentrano le loro attività in un’agricoltura specializzata. I terreni della Sila sono da sempre favorevoli ad alcune coltivazioni quali ortaggi e frutti (specie le mele). Per la coltivazione della patata, soprattutto, nella varietà della insieme ai funghi, di cui la Sila è la zona d’Italia più ricca. Sono gli elementi che più contraddistinguono la gastronomia della Sila e dei comuni del Parco in generale.

Una bella opportunità di passare un weekend all’insegna della natura.
Tra pinete e curve, in un paesaggio prettamente montano, dove è possibile anche assaggiare delle specialità della zona.