Powered by WP Bannerize

Womenonbike
passeggero

Passeggero baby: quello che devi sapere

Care mamme, nonne, zie, sorelle, questa è per voi, che sicuramente vi ritrovate a portare come passeggero un bambino o una bambina.
Che sia in scooter in centro città o in moto per un weekend al mare: un decalogo di regole.

passeggero

Il decalogo per chi ha un baby passeggero

Si può portare un bambino come passeggero in scooter o moto?

Certo che sì: andiamo a vedere cosa dice la legge a proposito.
L’articolo 170 del Codice della Strada, riguardante il “trasporto di persone e di oggetti sui veicoli a motore a due ruote”, al comma 1 e 1-bis recita così:
1: Sui motocicli e sui ciclomotori a due ruote il conducente deve avere libero uso delle braccia, delle mani e delle gambe, deve stare seduto in posizione corretta e deve reggere il manubrio con ambedue le mani, ovvero con una mano in caso di necessità per le opportune manovre o segnalazioni. Non deve procedere sollevando la ruota anteriore.
1-bis: Sui veicoli di cui al comma 1 è vietato il trasporto di minori di anni cinque.
Quindi l’unica certezza è l’età minima del passeggero: non si possono portare bambini al di sotto dei 5 anni.

Il baby passeggero deve portare il casco?

Sì, come dice il codice della strada, e deve per forza trattarsi di un casco da moto per bambini, ossia con caratteristiche strutturali adatte e omologato ECE 22.05.
Non si deve assolutamente utilizzare un casco da bici. Seppur possa sembrare più comodo per il bimbo perché più leggero, non è sufficiente a proteggerlo in caso di sinistro.

passeggero

Bisogna che il bimbo si appoggi con i piedi alle pedane?

Questo non è previsto e scritto da nessuna parte. L’articolo 170 prevede solamente che “sia seduto in modo stabile ed equilibrato, nella posizione determinata dalle apposite attrezzature”. Perciò i bambini sopra i 5 anni possono essere trasportati lecitamente trasportati purché siano seduti in modo corretto. Bisogna quindi garantire la sicurezza del trasportato, che deve essere in grado di non sbilanciarsi e rimanere correttamente seduto a seguito delle normali sollecitazioni che subisce il veicolo a due ruote sulla strada, senza l’adozione di particolari accorgimenti.

Per modo corretto cosa si intende?

È sufficiente che il minore sia seduto nel posto riservato al passeggero e in grado di essere “stabile ed equilibrato” durante la marcia: un concetto che è abbastanza interpretabile. La legge non esprime particolari caratteristiche riguardati la stabilità. È quindi sufficiente che il bambino sia aggrappato al conducente, alle maniglie o appoggiato al bauletto posteriore se presente.

Esistono anche i seggiolini da moto. Se si vuole usare, che succede?

Niente di che! L’utilizzo di questi seggiolini da moto, prodotti da Givi e Kappa in Italia, non è obbligatorio per la legge italiana. In altri Paesi invece (Danimarca, Belgio, Francia e Germania) sono invece obbligatori per il trasporto di passeggeri che non arrivano ad appoggiarsi con i piedi alle pedane.

passeggero

E se invece si usasse un seggiolino home made?

“Non sono nemmeno previste determinate caratteristiche, ovvero la necessità che siano omologati o approvati”, quindi non c’è un rischio sull’utilizzo di un dispositivo “fatto in casa” se questo aiuta la stabilità del bambino sul posto del passeggero.

Posso portare il bambino in piedi sulla pedana dello scooter?

Assolutamente no! Trasportare un bambino in piedi sulla pedana tra il retroscudo dello scooter e il conducente sarebbe pericolosissimo in caso di frenata brusca. Comporterebbe un trauma maxillo-facciale e al torace non indifferente.

Cosa comporta trasportare il bambino in modo irregolare?

Innanzitutto non sarebbe sicuro. In secondo luogo, le sanzioni per chi viola le disposizioni dell’articolo 170 sono abbastanza salate. L’articolo recita “chiunque viola le disposizioni di cui al presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 81 a euro 326”.

passeggero

Quindi, in sunto, quale sarebbe la soluzione migliore per portare dei bambini in moto?

Secondo il buon senso, la soluzione migliore sarebbe quella di trasportare personalmente i propri figli, senza delegare il compito a qualcun altro, chiunque esso sia, anche se parente o amico.

In caso di sinistro?

In caso di sinistro con lesioni al bambino trasportato, la compagnia di assicurazioni deve prendere in considerazione il danno del minore, istruirlo e liquidarlo, sia se c’è una responsabilità del conducente, sia ai sensi dell’articolo 141 codice delle assicurazioni private. Va comunque ricordato che la responsabilità sul minore non è solo a carico del conducente ma anche di chi esercita la potestà sul minore.