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PASSO DELLO STELVIO: un must

Il passo dello Stelvio è il valico più alto d’Italia a ben 2.758 metri s.l.m., davanti al colle dell’Agnello, e il secondo più alto d’Europa, preceduto soltanto dal colle dell’Iseran.

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È un valico alpino delle Alpi Retiche, situato fra Trentino-Alto Adige e Lombardia, all’interno delle Alpi dell’Ortles (gruppo Ortles-Cevedale) e del parco nazionale dello Stelvio, con il tracciato che sconfina in parte anche in Svizzera, interessando il cantone dei Grigioni.

Sono ben 25 chilometri nei quali si susseguono tornanti lungo i pendii della vetta.
Lo Stelvio è da sempre votato al turismo e allo sport che ha reso le vette della Lombardia meta privilegiata di alta quota.
Sono ben oltre le ottanta curve: 48 nel lato trentino e 36 in quello lombardo. La pendenza sta tra il 7,1 e il 7,7%. Un must per tutti i motociclisti da Bormio fino a Trafoi, o viceversa.

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Il passo dello Stelvio è da sempre un importante collegamento estivo per la sua vocazione turistica e sportiva. Non solo per il turismo sciistico e montano, ma anche perché meta ambita di ciclisti e motociclisti.

Il tracciato viene denominato il “Tetto d’Italia” o la “Regina delle Strade”, un collegamento antichissimo, nato nell’Ottocento, voluto dall’imperatore Francesco I d’Austria e che oggi è considerato un vero capolavoro del mondo edile e stradale.

 

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Il Passo dello Stelvio è una di quelle mete che merita di essere visitata almeno una volta nella vita. Per gli amanti del viaggio è uno di quei punti imprescindibili e da non perdere. Non solo per il suo tracciato avvincente ma soprattutto per il fascino indescrivibile fatto di panorami di rara bellezza con vette mozzafiato che spiccano e sovrastano una natura selvaggia ed incontaminata.

Ed infine, la storia, quella del nostro Paese di cui il valico porta ancora le tracce. Proprio da queste cime iniziava, infatti, il fronte della Grande Guerra.

La vacanza al Passo dello Stelvio accontenta proprio tutti. C’è spazio per il relax con la quiete dell’alta quota, il divertimento e lo sport grazie ai tanti impianti e percorsi turistici.

Dalla fine della Prima Guerra Mondiale il passo è aperto solamente nei mesi più caldi, da maggio a ottobre.

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