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patente a2

Patente A2: le novità del 2020 in UE

Finalmente delle novità: a partire da novembre ci saranno delle novità per chi vorrà conseguire la patente A2 grazie a una direttiva della Comunità Europea.

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Una nuova direttiva della Comunità Europea imposta agli stati membri regola la normativa per il conseguimento della patente A2. L’esame pratico si svolgerà a partire dal 1 novembre con delle moto e degli scooter di cilindrata inferiore rispetto a quelle in uso adesso.

La patente A2, che si può conseguire già a 18 anni, permette di guidare moto e scooter con una potenza fino a 35 kW, con un massimo di 47,6 CV.

Fino ad oggi l’esame pratico per conseguire la patente A2 a cui ci si doveva sottoporre comprendeva un veicolo di almeno 400 cc e una potenza compresa tra i 25 e i 35 kW.

La nuova direttiva UE 2020/612 va a modificare la 2006/126 del Parlamento della Comunità Europea: uno dei cambiamenti sostanziali è l’abbassamento del limite della cilindrata di moto e scooter che si utilizzano per l’esame pratico della patente A2.

Questa modifica è stata richiesta dalla Federazione Europea delle Associazioni Motociclistiche per un motivo ben preciso. Le moto di 400 cc in uso dalle autoscuole sono vecchie, ingombranti e pesanti per le donne e gli uomini, anche di bassa statura, che vogliono conseguire questa patente. I modelli più attuali sono più maneggevoli e all’avanguardia.

Non so voi, ma quando ho conseguito io la patente A2, mi sono ritrovata a fare le guide e l’esame pratico con una moto davvero difficile da gestire. Essendo alle prime armi con una moto vera e propria (fino a quel momento avevo avuto a che fare solamente con uno scooter 50), non nego di essermi trovata in difficoltà le prime volte, soprattutto in centro città e nella gestione del mezzo a bassa velocità. Adesso sicuramente sarà più semplice!

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Novità introdotta per la patente A2

Al punto 3 della nuova direttiva si può leggere: “I requisiti per i motocicli della categoria A2 da utilizzare per la prova di verifica delle capacità e dei comportamenti devono essere adeguati al progresso tecnico, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo dei motori a combustione e del telaio e l’uso più ampio di motocicli elettrici. L’adeguamento delle specifiche tecniche per i veicoli di prova della categoria A2 dovrebbe inoltre garantire che i candidati siano sottoposti a prove su veicoli rappresentativi della categoria per la quale la patente di guida è rilasciata”.
Infine, una postilla aggiunge “se il motociclo è a motore a combustione interna, la cilindrata del motore deve essere almeno di 250 cc”. La cilindrata delle moto utilizzate non potrà quindi essere inferiore a 250 cc.

Entrata in vigore lo scorso 25 maggio, sarà obbligatorio applicarla dal 1 novembre. Gli Stati Membri dell’Unione Europea, fino ad allora, avranno il tempo per adeguarsi a questa nuova direttiva.

L’esame, come è stato finora, non prevede l’utilizzo obbligatorio di una moto a marce; si potrà sostenere anche con un mezzo con il cambio automatico. In questo caso la patente sarà valida solo per la guida dei soli veicoli senza marce.

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