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prepararsi al freddo

MOTOGELOMANIA: prepararsi al freddo

Non tutte le motocicliste quando si avvicina l’inverno sospendono l’assicurazione per mettere in garage la moto fino alla primavera successiva. C’è chi vive le due ruote 365 giorni l’anno. Ecco come prepararsi al freddo e forse alla neve!

COME MI PREPARO

Dobbiamo proteggerci dal freddo con un abbigliamento adeguato: sottocasco, copricollo in pile, per il corpo abbigliamento tecnico in più strati (vestirsi “a cipolla”) oppure, per chi può permetterselo, esiste l’abbigliamento riscaldato completo, giacca, pantalone, stivali, guanti. Per i piedi usate scaldini generici (tipo Aptonia di Decathlon) a forma di suola di scarpa, e non dimenticate la coperta per le gambe: antiestetica e a volte derisa, si rivela molto utile invece, soprattutto per chi ha moto senza carenatura.

L’ ABBIGLIAMENTO RISCALDATO

BUSTO
GILET RISCALDATO: (110-130 Euro): alimentato a batterie ricaricabili o collegato alla moto? Io ho scelto quest’ultimo perchè lo posso accendere e spegnere a piacimento durante il viaggio, e ho 3 regolazioni di temperatura.
Pro: essendo collegato alla batteria della moto è sempre utilizzabile in viaggio. I collegamenti alla batteria sono facili da fare anche per una persona inesperta come me.
Contro: non scalda al di fuori del viaggio. Quello a batterie ti lascia più libera, lo usi anche “a piedi” ma se si scarica e non puoi ricaricarlo collegandolo all’impianto elettrico della moto diventa un problema. Se invece è collegabile, verifica che in fase di ricarica riscaldi (non è così scontato).

MANI
MANOPOLE RISCALDATE: (50-70 EURO)
Pro: molto efficaci. Meglio avere anche le moffole, possibilmente rigide ed eventualmente paramani
Contro: l’installazione necessità di manualità; alcune lamentano che non scalda la punta delle dita.

GUANTI RISCALDATI COLLEGATI ALLA BATTERIA DELLA MOTO
Pro: se della propria misura ok, perché arrivano a scaldare anche la punta delle dita, palmo e dorso della mano.
Contro: rischiano di essere ingombranti e se troppo grandi di non trasmettere efficacemente il calore nei
punti periferici. Complicati nella gestione dei cavi di alimentazione, da far passare dentro le maniche della giacca e da innestare e disinnestare dagli appositi connettori quando si sale e si scende dalla moto.

Guanti Klan

SEDUTA
SELLA RISCALDATA Non sapete che piacere sia avere la seduta riscaldata. Esistono selle fornite dalle case, optional spesso costosi, oppure kit da inserire sotto la fodera della sella che si collegano all’impianto elettrico (si trovano sul web).

LE MIE ESPERIENZE
• il gilet scalda subito; è da capire se è meglio partire già “caldi” o aspettare di accenderlo quando si comincia ad avere freddo, perché ho avuto per un po’ i brividi come contrasto tra busto caldo e braccia più fredde.
• i guanti scaldano abbastanza presto; purtroppo in negozio vendevano solo la taglia M da uomo e, nonostante io non abbia certo mani piccole, mi sono grandi e secondo me non assolvono al meglio. Mi raccomando la taglia, se non c’è lasciate perdere.
• Facile collegare il gilet all’interruttore che spunta nella parte anteriore della sella. Un disastro i guanti, mi sono sentita decisamente goffa.

COME PREPARO LA MOTO per le rigide temperature e strade (forse) innevate

Molti gli accorgimenti che si potrebbero adoperare, vi presentiamo i “must do” pre-partenza:

“TENERE IN CALDO” LA BATTERIA, procedendo all’isolamento termico della stessa anche con un semplice foglio di neoprene alluminizzato, del tipo venduto per schermare i radiatori casalinghi;
• Usare un OLIO MOTORE A VISCOSITÀ LEGGERMENTE PIÙ BASSA;
LUBRIFICARE tutte le serrature di bordo;
• Portare con se una COPPIA DI CAVETTI DA AVVIAMENTO, lunghi circa 2 metri e mezzo,
con morsetti piccoli;
• Munirsi di CATENE DA MOTO

prepararsi al freddo

Proprio così, nonostante ci siano pneumatici dalle ottime prestazioni nessuno di questi risponde bene sia su asfalto asciutto che in condizioni pessime. Quindi, nonostante in Italia siano irreperibili, esistono catene da moto omologate UE (ma incredibile, non omologate per l’Italia). Due soluzioni invece facilmente reperibili, ma anche economiche e funzionali al tempo stesso, per essere più stabili sulla neve sono le fascette catene antisdrucciolo NEW JEKO UT&GO in vendita on line (in foto), e le “catene spray” Snow Chain proposte dalla CBM azienda italiana specializzata nella produzione di prodotti per la cura e la manutenzione di auto e moto. La catena liquida sintetica è costituita da un fluido che, applicato al battistrada bagnato, reagisce con l’acqua solidificandosi in pochi minuti e diventando un dispositivo antineve di efficacia pari a quella dei più tradizionali dispositivi di sicurezza. La “catena” così ottenuta dura per chilometri e si dissolve a contatto con l’asfalto asciutto.

Vi consigliamo in ogni caso di verificare la vostra copertura assicurativa in caso di utilizzo dei prodotti menzionati.

RADUNI D’INVERNO: CHE PASSIONE!

Amiamo i “folli” raduni invernali sottozero come ElefantenTreffen, AgnelloTreffen (il più alto d’Italia), WinterBikes e Redebus, solo per citarne alcuni. Ora che siamo pronte con moto e abbigliamento, ecco le ultime dritte per non congelare una volta arrivate al raduno! 

• Come prima cosa precipitarsi a comprare LA PAGLIA da mettere sotto il materassino gonfiabile per isolarlo dal terreno (l’aria del materassino raggiunge più o meno la stessa temperatura del terreno se non isolato)
• Procurarsi LA LEGNA da bruciare negli appositi bidoni per scaldarsi
• Montare LA TENDA prima che faccia troppo freddo e troppo buio. Levare i guanti per compiere anche la più semplice delle azioni a – 10° diventa davvero complicato.
Ma tranquille, si riesce a dormire senza patire il freddo anche a – 12 °C se si seguono questi accorgimenti, ci si porta un sacco a pelo specifico per le basse temperature e si beve del buon vin brulé in compagnia!