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tre valli umbre

Riaperta la strada delle Tre Valli Umbre

È stata riaperta la Strada Statale 685 delle Tre Valli Umbre, che collega Umbria e Marche, dopo il triste episodio del terremoto che l’aveva colpita nell’estate del 2016.
Resta una delle più belle strade d’Italia

tre valli umbre

L’itinerario in moto si snoda attraverso un territorio ideale per il mototurismo, tra natura incontaminata, paesini medioevali, antichi castelli. Un percorso che attraversa alcuni dei Borghi più belli d’Italia e le loro enogastronomie: una gioia per i mototuristi.

Il percorso comprende circa 70 chilometri. Parte da Arquata del Tronto e arriva a San Giovanni di Baiano e percorre la SS 685 Tre Valli Umbre, il corridoio tra il Mare Adriatico e il Mar Tirreno.
Le 3 gallerie, lunghe più di 4 chilometri ciascuna, sono una delle caratteristiche di questa strada.

tre valli umbre

Si attraversano cittadine davvero straordinarie e punti con viste mozzafiato, in luoghi dove gli abitanti hanno voglia di rinascita dopo i terremoti

Si parte da Arquata del Tronto, un paese che ha subito pesanti devastazioni. La Rocca Medievale, oggi messa in sicurezza, ha subito qualche danno ed oggi è in restauro grazie al controllo dei 13 borghi, ossia quelli che si affacciano sui parchi nazionali dei Monti Sibillini e dei Monti della Laga.

Da qui si prosegue verso Norcia, tristemente ancora in ginocchio dopo l’ultimo sisma. Gran parte del centro storico di Norcia è oggi visitabile. Lo scorcio più suggestivo è senza dubbio quello di piazza San Benedetto, assieme ai monumenti più rappresentativi, come la Basilica di San Benedetto, di cui il terremoto ha lasciato in piedi soltanto la facciata, il Palazzo del Comune, la Castellina e la bellissima Cattedrale di Santa Maria Argentea.

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Si prosegue poi in direzione Vallo di Nera, con più curve e punti panoramici sulla vallata. Sulla SS685, le montagne che cingono la strada sono una splendida cornice che ci porta verso Spoleto.

Arriviamo poi alla bellissima Spoleto, antica capitale dei duchi longobardi. Rimarrete senza fiato per il patrimonio storico-artistico cittadino. Per chi non soffre di vertigini, la salita sul Ponte delle Torri, lungo 230 metri e alto 82, è consigliata. Oltre la meravigliosa Piazza del Duomo, tra le cose da vedere assolutamente a Spoleto c’è la Cattedrale di Santa Maria Assunta.

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Ponte delle Torri di Spoleto

Consigli

In primavera fate una deviazione verso la famosa Castelluccio di Norcia, celebre per la “Fioritura del Pian Grande di Castelluccio”: un trionfo di colori che si rinnova ogni anno, tra giugno e luglio, incantando tutti.
Fate attenzione lungo la strada, ancora oggi in via di recupero dopo il sisma.
Sono moltissime le specialità enogastronomiche tipiche delle varie località che si attraversano: tradizionali del Centro Italia, con delle mescolanze tra le peculiarità delle due diverse regioni.