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TEN “TIPS” DA NON PERDERE IN ALTO ADIGE

Pinella Giuffrida ci suggerisce alcune  esperienze del suo tour in Alto Adige con le Zero Motorcycles . Dieci “tips” che possono  essere, per le nostre lettrici, idee a cui ispirarsi per un nuovo viaggio in moto.

La nostra inviata, Pinella Giuffrida
1. Ecodolomites

I primi giorni di settembre, sulle dolomiti dell’Alto Adige, ho vissuto tre giorni di natura, suggestioni, moto e amicizia grazie a ZERO MOTORCYCLE . Ho partecipato all’edizione 2019 di Ecodolomites percorrendo i passi alpini con le Zero, moto a trazione elettrica. Questo evento internazionale,  che si ripropone da dieci anni, consente di scoprire quanto di nuovo c’è nell’orizzonte dell’ecomotive.

Alla partenza di Ecodolomites

 

 

 

 

Svoltasi dal 4 al 7 settembre, l’edizione del 2019 ha previsto che i mezzi elettrici percorressero più di 500 km passando per 15 passi dolomitici. Il  primo giorno partenza e rientro ad Ortisei e test attraverso il passo Sella, il Pordoi, il Falzarego, Cortina d’Ampezzo, lago di Dobbiaco e Brunico. Le moto elettriche sono state eccezionali: abbiamo scoperto un mondo completamente nuovo e alternativo di viaggiare.

 

 

2. Törggelen

Sulle moto a trazione elettrica guidare sembra più facile. Non occorre cambiare marcia, si viaggia nel silenzio, rilassati. Si guarda intorno e si gustano maggiormente le sensazioni che danno i colori d’autunno. Quei rossi e gialli intensi delle foglie mettono voglia di cercare le malghe, di andare nelle stube per assaggiare il vino nuovo e gustare i prodotti dei masi. Il Törggelen, tradizione connessa alla pigiatura dell’uva, oggi è legata alla degustazione del vino novello. Nelle osterie contadine è facile trovare, insieme al vino, ravioli agli spinaci o canederli, carne di maiale salmistrata, Krapfen altoatesini ripieni di marmellata o strudel.
La “questione” è che occorre risalire in moto solo dopo aver smaltito il vino!

3. Passi

Il gruppo di moto elettriche sfreccia nel silenzio girando tra le valli di Gardena e Badia, Fassa e Livinallongo, passando per il Sella. Ci si abitua lentamente a quel sottile gioco di acceleratore e freno che una moto elettrica ti chiede di sapere magistralmente dosare. Quando sei in cima, sotto un sole caldo che rende la giornata ancora più piacevole, ti senti felice come una bambina. Una moto elettrica non ti regala solo nuove sensazioni di guida, ti regala un contatto più vero e forte con la natura. Sai di non inquinare, di non disturbare la fauna locale e senti intorno a te, nel silenzio, mentre pieghi, i rumori che ti regala la natura dell’Alto Adige.

Il gruppo dei giornalisti prova le Zero Motorcycle

28 tornanti sopra Canazei ti aspetta il Pordoi, uno dei quattro passi della strada delle Dolomiti, in tutta la sua magnificenza. Partendo da Bressanone e passando per S. Andrea, il passo delle Erbe tra il Sass de Putia e i pascoli di Luson, a più di 2000 metri, ti accoglie con una strada particolare. Affrontate le sue divertenti difficoltà si conquista la vista di un panorama tra rocce frastagliate e valli che non ha pari. Il passo Gardena e il passo di Campolongo completano il giro reso ancor più affascinante dallo sprigionarsi della coppia della DSR e della SR/F di Zero Motorcycles. Queste moto ti prendono a tal punto che non ti lasciano più mettere il piede a terra.

4. Amici a tavola
Su per una strada sterrata popolata da pietre,  sotto la pioggia battente, le nostre Zero Motorcycles si arrampicano con l’agilità di un furetto. In cima alla salita, in un’antica malga ristrutturata, il ristorante Ochsenhutte (vicino Nova Levante) ci accoglie con un pranzo tipico dell’Alto Adige.
Ambienti raccolti e la cordialità dei proprietari ci riscaldano appena arriviamo. Apparecchiano direttamente sul legno scuro del tavolo e iniziamo a pranzare in pochi minuti.
Gli amici  insieme a pranzo

Josef inizia a parlarci delle sue esperienze in Africa e in Medio Oriente, di moto elettriche, di natura selvaggia, di persone, di culture diverse dalla nostra. Leonardo è un giornalista con due passioni speciali: la cucina (è uno chef) e il motociclismo. Il suo romanzo, Carne trita, col quale ha vinto il premio Bancarella qualche anno fa, è una commistione tra la cucina e il motociclismo. Valerio ha una concessionaria di moto a Verona, Ciro gestisce il gruppo motociclistico “Eat, sleep and ride”, Roberto gira l’Italia con la sua Zero DSR Black Forest. E che dire di Marco che inconsapevolmente prende le chiavi della mia moto – credendo che fossero le sue – e mi getta per due ore nella disperazione all’idea di averle perse? Quando giri in moto è a tavola che scopri le persone, i loro tratti, le loro passioni. E’ a tavola, gustando i piatti della tradizione locale, che ti racconti e che nascono belle amicizie.

5. Silenzio

Il silenzio è il must dell’Alto Adige se giri con una moto elettrica.

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Con le Zero nel silenzio

È la sorpresa più bella. Quel contatto con la natura che non ti aspetti così intenso. Piegare in silenzio e sentire i campanacci delle mucche prima di vederli o riuscire a sentire, nitidamente, l’acqua del ruscello che scorre accanto mentre passi o il vento che sfiora il casco… Sono esperienze impagabili che solo una moto elettrica ti può dare. Alla fine della giornata, dopo ore di moto, sei meno stanca, nonostante abbia affrontato tanti chilometri e tante curve. Le Zero si lasciano guidare facilmente, non vibrano, hanno grinta, carattere, ti diverti e senti la stanchezza molto meno, forse perché anche la “testa” si è rilassata nel silenzio.

6. Natura e panorami

I panorami dell’alto Adige sono strepitosi. Molti sono i ristoranti dove si può mangiare anche all’aperto un piatto tipico, godendo col palato e con gli occhi. I sapori si esaltano se l’atmosfera è quella giusta e se intorno a te la natura ti incanta. Basta fermarsi a pranzo in uno dei ristoranti sul lago di Dobbiaco come “Il fienile” per guardare, mentre mangi, l’acqua che si muove piano sotto il ponte, i cigni e una serie di uccelli acquatici che nuotano indisturbati.

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Passeggiata sulla riva del lago di Dobbiaco

Se si ha un po’ di tempo, passeggiare lungo il lago è quasi come sentirsi al parco giochi: scoprire fauna, flora e natura della Val Pusteria è davvero interessante! A Selva di Val Gardena con gli amici abbiamo cenato al Ristorante “Nives” (ristorante certificato senza glutine). Un ristorante accogliente, tipico di montagna, con un tocco chic sia nella location che nel menu. Il must dello chef e’ utilizzare nei piatti le erbe aromatiche dell’Alto Adige che influenzano e contaminano con dolcezza quasi tutte le pietanze. Dal coriandolo alla lavanda, si percepiscono fragranze, sapori, profumi della natura, dosati perfettamente.

7. Tea caldo

Quando il pomeriggio avanza e gli ultimi tiepidi raggi di sole non riescono più a scaldarti, è ora di fermarsi per sorseggiare un buon tea.

Tutti i bar sulle Dolomiti hanno qualcosa di speciale. Le baite, le ex malghe o i piccoli chalet con l’arredamento tipico altoatesino Sono molto accoglienti e ti fanno  sentire a casa. A Tires il bar dell’hotel Paradies val bene una fermata. Dalle pareti a vetri si gode di uno speciale panorama sulla fitta vegetazione del bosco. Le salette sono due: una con i tradizionali tavoli in legno, l’altra, con arredi moderni.  Divani e poltrone ergonomiche, tavolini bassi, lampade e luce diffusa ti aiutano a rilassarti. Da una delle grandi finestre le nostre moto, parcheggiate a spina di pesce, pare ci facciano l’occhiolino. Dalla parete a vetri di fronte, il verde del bosco sembra entrare fin sul parquet. È ora di andare, sul tavolo lasciamo i piattini vuoti dello strudel con la crema pasticcera, le tazze del tea caldo aromatico, e le tazzine del caffè appena finito dopo la piacevole sosta.

8. Museo Messner

Tutti conosciamo le imprese di Reinhold Messner ma non tutti conoscono l’altra sua grande passione: esplorare le culture diverse dalle nostre e poi ricostruirle, testimoniandole. Messner  utilizza mobili, suppellettili, oggetti di uso comune, affinché certe realtà, così lontane e diverse, possano essere conosciute da chi “abita” la cultura occidentale. Nel castello di Brunico Reinhold Messner ha allestito il penultimo dei suoi sei musei dedicati alla montagna. Salire a piedi attraverso la stradina ripida che conduce al castello non è proprio una passeggiata, ma dalla cima della collina si gode di una splendida vista su Plan de Corones, sulla valle Aurina e sulle Alpi della valle di Zillertal.

Il castello è già bello di per sé… ma le raccolte di Messner fanno di questo museo un unicum che incanta. Vale la pena di fare un salto a Brunico solo per scoprire la storia, la cultura, gli usi e i costumi di molti popoli delle montagne dell’Est del Mondo.

9. Festa della città

I primi di settembre si svolge ogni due anni nel centro storico di Bolzano la festa della città. In tutto il centro storico sono distribuiti stand che offrono varie specialità gastronomiche, palchi per la musica live, angoli gioco per i più piccoli, intrattenimenti vari.

Strauben

Buona parte dei cittadini è mobilitata a far sì che la festa riesca bene. Ho ascoltato incredula band rock di quattordicenni suonare in modo eccellente e ho osservato un’intera famiglia al lavoro in uno stand che preparava, friggeva e vendeva gli Strauben. Si respira un’aria quasi familiare: la gente passeggia, s’incontra, chiacchiera e gode degli spettacoli e del buon cibo. Tutte le sere si potrebbe passare di festa in festa in Alto Adige: la festa dello speck in Val di Funes, Festa dei Kastelruther Spatzen a Castelrotto, la tradizionale Festa dell’uva a Merano, la Sagra dei canederli a Vipiteno, le transumanze…

 10. Ricaricarsi e ricaricare

La Zero SRF
Dormire in Alto Adige? C’è l’imbarazzo della scelta: alberghi moderni con SPA o tradizionali che coniugano felicemente classico e moderno sono dappertutto. Quelli per i motociclisti più esigenti consentono di “fare il pieno” al loro interno, presso una stazione di ricarica dedicata. L’Hotel Cosmea a Ortisei (3 stelle), l’Hotel Cristallo a Villa in Badia (4 stelle) e l’Hotel Seeleiten a Caldaro (5 stelle) sono forniti di stazione di ricarica. Per chi viaggia “elettrico” uno di questi alberghi è un must. La sera, dopo una giornata di curve e passi, ci si rilassa in una SPA, si cena e si ricarica: nessun tempo morto, garanzia di moto al coperto, sorvegliata e ricaricata. Meglio di così…