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Tour operator: passione, sicurezza e professionalità

Quando un motociclista sceglie un viaggio presso un tour operator cerca prima di tutto sicurezza. Sicurezza in strada, sicurezza nelle prenotazioni, nelle scelte degli alberghi, nelle scelte delle strade. Cerca anche una destinazione e un percorso che difficilmente esplorerebbe autonomamente. Cerca inoltre un gruppo di persone con la sua stessa passione con le quali condividere la bellezza di un viaggio. Passione, sicurezza e affidabilità sono caratteristiche fondamentali per un Tour operator che si occupa di viaggi in moto.

Le road maps

Web e potenziali truffe

Consideriamo l’infinita possibilità di accesso a notizie, informazioni, offerte, voli, hotel che chiunque di noi ha a disposizione quando pensa organizzare una vacanza. Quante di queste informazioni riusciamo a verificare prima di partire? Al giorno d’oggi non è difficile sul web far apparire quello che non è. Un esempio? Un hotel che si propone come 4 stelle in una spiaggia incontaminata ad un prezzo stracciato. È possibile che sia una truffa o che ciò che si vede non corrisponda al vero. Ecco, qui entra in gioco il ruolo del Tour operator o, almeno, così dovrebbe essere. Tutti all’interno di un tour operator serio – dal Product Manager all’operative-booking–  conoscono bene le destinazioni, le strutture alberghiere, le guide locali, le visite da effettuare e le tempistiche con le quali effettuarle.

Tappe e tempi

Andrea Alessandrelli, creatore di GOBIKER
Andrea Alessandrelli

Se un tour operator specializzato in viaggi in moto propone e vende un tour, un itinerario, di 4/5 giorni o di un mese, conosce il viaggio e lo ha già effettuato più di una volta. Propone delle tappe fattibili per tutti, con un numero di chilometri ragionevole, in modo che chi viaggia in moto, soprattutto se in coppia, abbia il tempo necessario di godersi ogni giorno la propria vacanza.

Le giornate di percorrenza in moto vengono calibrate in base alla destinazione (in Laddakh non è possibile percorrere gli stessi chilometri giornalieri di un Coast to Coast). Vengono inoltre calibrate in base al numero dei partecipanti e alle visite da effettuare. Un tour operator rispetta un principio fondamentale: organizza vacanze in moto, non di corse in moto. Per quello ci sono appositi spazi. Ecco che la passione e la professionalità del Tour operator si coniugano con la sicurezza.

Professionisti soprattutto appassionati

Un Tour Operator di Viaggi in moto è gestito sicuramente da appassionati ma, soprattutto, da professionisti del settore. Persone che conoscono le dinamiche dei voli aerei, delle eventuali cancellazioni, delle prenotazioni alberghiere. Un Tour Operator ha la possibilità di acquistare voli intercontinentali con largo anticipo, di disporre opzioni per camere alberghiere per gruppi. Questo perché è solitamente una società accreditata e autorizzata, che ha una licenza e, soprattutto, che possiede tutte le dovute coperture indispensabili specialmente per chi viaggia in moto.

Andrea Alessandrelli di GOBIKER

Andrea Alessandrelli

Incontriamo Andrea Alessandrelli, creatore di GOBIKER, allo stand di GoWorld alla Fiera di Verona.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?Fare viaggi in moto di gruppo: è bello condividere le emozioni e la felicità, lo star bene insieme. Io cerco di offrire la qualità migliore al cliente, di risolvere eventuali problemi e consentire ai motociclisti di cimentarsi in percorsi nuovi, divertirsi, sognare”.

Quali sono gli aspetti di cui occorre tener conto quando si sceglie un tour operator? È importante, ad esempio, capire quanti gruppi ha guidato nell’itinerario che propone. Sicuramente è opportuno scegliere in base alla sua affidabilità, alla conoscenza che ha dei singoli viaggi nei luoghi che propone. E il metodo più efficace per capire queste cose è quello di parlare a voce, di conoscersi.

Tour operator: passione sicurezza e professionalità
Il tour leader Andrea Alessandrelli e un componente esperto del team GOBIKE, Paolo Bertelli
Tour operator: passione sicurezza e professionalità
Un momento di relax durante un tour

Il motociclista che sceglie un viaggio organizzato ha delle regole di gruppo a cui aderire? Sicuramente la prima è quella di non mettere mai in pericolo gli altri partecipanti. Il che significa “non dare eccessivo gas” per dirla così, non superare un altro partecipante magari in curva o dove non si dovrebbe. Sostanzialmente, rispettare le regole della strada di ogni Paese.  Rispettare gli orari di partenza al mattino e magari ascoltare il tour leader il quale, spesso, quel viaggio lo ha fatto più di una volta.  Poi, chiaramente, se un equipaggio durante il tour decide di fare le tappe per conto proprio, avendo a disposizione Road Book e punti GPS , nessun problema. Ci si trova insieme in hotel la sera per una buona birra di fine giornata.

E se non si conosce nessuno del gruppo? Se non conosce nessuno, il motociclista conoscerà gli altri partecipanti al momento della partenza. Questo è veramente il bello di un viaggio in moto di gruppo. Si creano e nascono delle amicizie che durano nel tempo e proseguono molto spesso in altri viaggi.

Raccontaci la tua esperienza più interessante da tour leader. “Un sabato alle 7:00 di mattina ricevo una telefonata da Dario Scotti. Rispondo che non lo conosco e lui incalza: -non compra il riso lei? E io: – Si… ma lei è Scotti di riso Scotti? E lui: -Si! Dobbiamo organizzare l’Himalaya in moto! E da lì è nato il primo viaggio aziendale in Himalaya per i dipendenti motociclisti della Scotti, con a capo Dario Scotti. Da anni organizziamo insieme viaggi aziendali solidali (Via Della Seta, Balcani, Carpazi, quest’anno probabilmente la Bolivia) nei quali si porta riso alle varie popolazioni. Ne è nato un sodalizio vincente”

 

Tour operator: passione sicurezza e professionalità

Tour operator: passione sicurezza e professionalità

 

Andrea Alessandrelli è motociclista dall’età di 20 anni. Dal primo Coast to Coast USA, nel 2007, come tour leader con 14 equipaggi al seguito, Andrea ha accompagnato fino ad oggi decine di gruppi di motociclisti negli USA, in Marocco, in Tunisia, in Grecia, in Albania nei Balcani, in Nuova Zelanda, in Sud Africa, in Asia. Tra gli altri, ha organizzato due importanti viaggi aziendali in moto della Riso Scotti: la Transhimalayana nel 2016 e l’impresa della Via della Seta, accompagnando 22 moto dall’Iran alla Cina attraversando Turkmenistan, Uzbelistan, Tajikistan lungo il Pamir, Kirgyzstan fino a Kashgar. Tour leader e amministratore della GOBIKER è continuamente al lavoro per progettare e sognare nuovi itinerari in moto nel mondo.